La ceramica Made in Italy continua a volare all’estero

(Teleborsa) – L’Italian style va a gonfie vele anche nel comparto delle ceramiche (piastrelle e arredobagno), che cresce più del mercato italiano e si difende bene anche all’estero, nonostante la concorrenza sleale dei prodotti cinesi. Il 2018 sarà ancora un anno favorevole con un rafforzamento dei tassi di crescita visto lo scorso anno. 

L’industria italiana delle piastrelle si avvia a chiudere il 2017 con volumi di produzione e vendite intorno in crescita di oltre il 2% a 425 milioni di metri quadrati, secondo i dati di preconsuntivo elaborati da Prometeia, laddove l’export tira la volata (340 milioni) rispetto al mercato domestico (85 milioni). 

Le piastrelle Made in Italy vanno bene in tutte le aree di destinazione ed in modo particolarmente marcato nell’Europa Centro Orientale (variazione superiore al 5%) e nel Far East (3,5%)

Le previsioni per il 2018 descrivono un rafforzamento di circa un punto percentuale di produzione e vendite, attese attestarsi nell’ordine del +3%, trainate sempre dalla componente export. Tra i mercati più brillanti, i Paesi del Golfo ed il Nord Africa che vanno a compensare il contesto sfidante delle destinazioni più tradizionali (USA e Germania).
  
Al contempo, la fotografia di BPER Banca sui bilanci è quella di un settore che, nell’ultimo triennio, ha migliorato la propria struttura. In crescita il fatturato medio di settore (+21% dal 2007), con un EBITDA 2016 al 14%. Il dato saliente rimane quello sugli investimenti: record nel 2016 anno in cui il settore ha colto le opportunità di Industria 4.0 puntando con decisione sulla produzione delle grandi lastre.  

“L’edilizia non residenziale a livello internazionale sembra avere una dinamica interessante e può costituire un crescente potenziale per le lastre ceramiche, tecnologia che il nostro settore sta mettendo a regime”, ha affermato il Presidente Vittorio Borelli, mettendo l’accento sulla necessità di un “cambio di passo” per “rimettere in moto l’industria edile del nostro paese”: dall’estensione degli incentivi energetici e sismici, agli investimenti necessari per la riqualificazione delle nostre città, per non dimenticare l’efficacia della normativa europea antidunmping.

“Abbiamo ottenuto nelle scorse settimane il rinnovo, fino al 2022, dei dazi antidumping sull’import cinese, una misura fondamentale per il Fair Trade e per dare certezza al quadro di riferimento a livello europeo”, ha sottolineato Borelli, mettendo il punto soprattutto sulla corretta valorizzazione dei costi dell’energia.

La ceramica Made in Italy continua a volare all’estero
La ceramica Made in Italy continua a volare all’estero