La Catalogna lotta per l’indipendenza. L’UE si chiama fuori

(Teleborsa) – La Catalogna vota per l’indipendenza dalla Spagna: al Referendum hanno detto sì il 90% di votanti su un quorum partecipativo del 42% degli aventi diritto. La consultazione è stata però accompagnata da scontri, con centinaia di feriti. 

“Oggi non c’è stato alcun referendum, è chiaro a tutti”, ha affermato il premier spagnolo Mariano Rajoy, parlando di “ricatto” e “sceneggiata” degli indipendentisti.

“Lo stato spagnolo ha scritto oggi una pagina vergognosa della sua storia in Catalogna”, ha dichiarato il presidente catalano Carles Puigdemont, facendo appello all’UE perché non ignori la situazione.

E la risposta è arrivata puntuale da Bruxelles, anche se non era quella sperata: il portavoce della Commissione europea Martin Schinas ha sottolineato che “quel voto non è legale” per la costituzione spagnola e che si tratta di una “questione interna alla Spagna”. Poi, ha aggiunto che in ogni caso “questi sono tempi per l’unità e non per la divisione”.

Intanto, la tensione resta alle stelle in Spagna, dove il Premier ha convocato i leader dell’opposizione Psoe e Ciudadanos, Pedro Sanchez e Albert River, per definire una strategia di difesa comune. Il governo spagnolo non esclude l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione, che porterebbe alla sospensione dell’autonomia di Barcellona.

Il crescere dell’incertezza non aiuta neanche il mercato azionario (la Borsa di Madrid cede oggi l’1,46%) e lo spread (il differenziale dei Bonos con il Bund tedesco si è allargato a 120 punti base)

La Catalogna lotta per l’indipendenza. L’UE si chiama fuori
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