La brutta piega della guerra siriana

Unità dell’esercito iraniano avrebbero attraversato il confine con la Siria in vista di un’operazione di terra contro le formazioni ribelli nemiche di Assad.

Lo riferiscono fonti libanesi dicendo che i soldati di Teheran si sarebbero concentrati lungo il confine siriano da almeno dieci giorni e l’avrebbero varcato oggi per sostenere le forze governative, insieme a combattenti del gruppo sciita Hezbollah islamico, contro i ribelli nel nord della Siria.

La notizia è stata raccolta da Reuters, specificando che l’operazione sarebbe avvenuta in combinazione con gli attacchi aerei russi, miranti a riconquistare il territorio perduto da parte del regime siriano.

“Gli attacchi russi potrebbero essere accompagnati dall’azione delle forze di terra dell’esercito siriano e dei suoi alleati”, avrebbe detto la fonte libanese. “E’ possibile che le operazioni di terra saranno concentrate nelle campagne di Idlib e Hama”.

Tra le varie manovre in corso, è possibile che l’Iran abbia già messo sul terreno delle truppe in appoggio alle forza governative in Iraq, dove le milizie sciite, che si crede siano finanziate dal governo iraniano, stanno combattendo le milizie jihadiste dell’Isis.

Il Cremlino aveva già annunciato il posizionamento di un centro operativo a Baghdad, dove le sue forze lavoreranno a stretto contatto con gli iraniani e con l’intelligence irachena.

La brutta piega della guerra siriana