La Bri lancia l’allarme: “tempesta in arrivo per la finanza globale”

(Teleborsa) – Nuovo allarme per la finanza globale, che potrebbe essere investita da un altro tsunami, dopo la crisi finanziaria del 2008. L’allarme è stato lanciato dalla Banca dei regolamenti internazionali, che ha citato la scarsa efficacia delle misure espansive delle banche centrali, proprio nella settimana in cui si riunisce la BCE,

“Quelli che vediamo potrebbero non essere solo fulmini isolati, ma i segnali di una tempesta vicina che si sta preparando da molto tempo”, ha detto Claudio Borio, capo del Dipartimento economico e monetario della Bri, in occasione della presentazione del rapporto trimestrale.

L’economista ha infatti spiegato che “malgrado condizioni monetarie eccezionalmente espansive, la crescita nelle principali aree è stata deludente e l’inflazione è rimasta ostinatamente bassa”.

Da tutto questo è derivato un effetto sfiducia degli operatori finanziari nei confronti delle misure assunte o annunciate dalle banche centrali e quindi la minore efficacia degli strumenti tipici della politica monetaria (tassi o quantitative easing). Tutte condizioni che rischiano di far scoppiare una nuova crisi. 

“Anche i policymakers farebbero bene a prenderne atto”, ha avvertito Borio, riprendendo un avvertimento lanciato dall’ultimo vertice del G20 a Shanghai, dove i leader dei Venti hanno convenuto che la politica monetaria non basta e che sarebbe opportuno agire su riforme, fisco ed investimenti per rilanciare la crescita. 

Frattanto, la BCE si prepara in settimana a lanciare nuove misure di stimolo, almeno secondo le attese prevalenti, nonostante l’opposizione dei “falchi” tedeschi.

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