La Brexit continua a zavorrare i mercati

(Teleborsa) – E’ ancora una giornata no per i mercati del Vecchio Continente, dopo che ieri l’Europa aveva tentato il rimbalzo. Fin da stamane, le borse europee hanno seguito la scia della chiusura in rosso della borsa di Tokyo, dopo che la Bank of Japan (BoJ) ha deciso di confermare la sua politica monetaria, lasciando invariati i tassi sui depositi a -0,1% e il piano di quantitative e qualitative easing (QQE) a 80 mila miliardi di yen.

Nessuna sorpresa, dunque,  per una mossa che era attesa dal mercato, come non ha destato sorprese nemmeno la decisione della Fed che ha lasciato lo “status quo” sui tassi.

A pesare i timori sulla Brexit, in attesa che si conoscano le decisioni del popolo britannico chiamato alle urne il 23 giugno per decidere sulla permanenza o meno nell’Euro area.

Anche la Banca Centrale teme la Brexit. Lo ha sottolineato l’Istituto di Francoforte in occasione del bollettino mensile che ha confermato che l’economia dell’area della moneta unica cresce a tasso moderato, ma costante.

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,43%. Seduta positiva per l’oro, che sta portando a casa un guadagno dello 0,99%. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 47,31 dollari per barile.

Tra le principali Borse europee, sotto pressione Francoforte, con un ribasso dello 0,69%,sulla stessa linea Londra, con un ribasso dello 0,52%, e discesa modesta per Parigi, che cede un piccolo -0,38%.

Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dell’1,48% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, si muove in retromarcia il FTSE Italia All-Share, che scivola a 17.878 punti. 

Tra i best performers di Milano, si distinguono Azimut (+0,95%) e Finecobank (+0,76%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su YOOX NET-A-PORTER, che mostra un cali consistenti

Lettera su Banca MPS, che registra un importante calo del 5,06%.

In apnea Banco Popolare, che arretra del 4,42%.

Tonfo di Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che mostra una caduta del 3,56%.

La Brexit continua a zavorrare i mercati