La Borsa di Milano torna in pista con le banche e fa meglio del resto d’Europa

(Teleborsa) – Piazza Affari è la migliore oggi e chiude gli scambi in deciso rialzo, laddove i principali mercati europei archiviano una giornata nel complesso negativa, anche sulla scia della performance debole di Wall Street dopo i pessimi dati sul lavoro USA. A pesare sulle borse hanno contribuito anche le divisioni in seno alla Fed.

L’Euro / Dollaro USA reagisce con un guadagno frazionale dello 0,65%. L’Oro è sostanzialmente stabile su 1.223,3 dollari l’oncia. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che porta a casa un guadagno del 2,55% dopo i sorprendenti dati sulle scorte.

In lieve rialzo lo spread, che si posiziona a 169 punti base, con un timido incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 2,26%.

Tra gli indici di Eurolandia debole Francoforte, che chiude con un -0,58%, negativa anche Londra, che soffre un calo dello 0,41%, in rosso Parigi che mostra una limatura dello 0,53%.

Seduta in discreto rialzo per Piazza Affari, con il FTSE MIB, che termina in rialzo dello 0,69% a 21.084 punti; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,56%, portandosi a 23.230 punti. Poco sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,44%), come il FTSE Italia Star (-0,3%).

Nella Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,45 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 2,34 miliardi della seduta precedente; mentre i contratti si sono attestati a 252.708, rispetto ai 248.158 precedenti.

Su 221 titoli trattati a Piazza Affari, 119 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 90. Invariate le rimanenti 12 azioni.

Banche (+1,80%), Assicurativo (+1,74%) e Chimico (+0,98%) in buona luce sul listino milanese. Nella parte bassa della classifica di Piazza Affari, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Immobiliare (-1,36%), Materie prime (-0,87%) e Utility (-0,86%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in primo piano Brembo, che mostra un forte aumento del 4,46%.

Decollano i bancari, favoriti da una rotazione settoriale a spese dei tech: Banco BPM chiude con un importante progresso del 3,54% ed Unicredit del 2,94%.

Svetta Generali Assicurazioni che segna un importante vantaggio del 2,10%.

Le più forti vendite si sono abbattute su Recordati, che ha terminato le contrattazioni a -1,49%.

A2A scende dell’1,38%.

Calo deciso per Prysmian, che segna un -1,1%.

Dimessa Mediaset, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia, nonostante l’ottimismo palesato da Pier Silvio Berlusconi in occasione della presentazione del palinsesto.

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