La Bce lascia i tassi invariati e Draghi conferma il Qe: “Pronti ad aumento se necessario”

L'Eurotower ha lasciato i tassi di interesse invariati con il tasso principale è allo 0%, mentre quello sui depositi resta negativo allo -0,4%

(Teleborsa) Consiglio direttivo della Bce senza sorprese che, dunque, conferma le aspettative di mercati e analisti, rispettate come da anticipazioni.

L’Eurotower, infatti, ha lasciato i tassi di interesse invariati con il tasso principale è allo 0%, mentre quello sui depositi resta negativo allo -0,4%.  Invariato anche il tasso marginale a +0,25%.
Come si legge nella nota ufficiale della Bce, si manterranno “su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività”. Nessuna novità neppure sul versante Qe.

Nella tradizionale conferenza stampa al termine del consiglio, il presidente Mario Draghi ha fatto il punto della situazione,  sottolineando come le politiche della Bce siano stati fondamentali per portare l’Europa fuori dallo spettro della deflazione e ribadendo come sia ancora necessaria e attuale una politica monetaria accomodante da parte della Banca centrale.

Da qui l’importanza di mantenere gli stimoli perché  “l’ultima cosa che la Bce vuole” è una stretta delle condizioni finanziarie, precisa Draghi ribadendo l’impegno a fare di più se fosse necessario.

LA RIPRESA SI RAFFORZA – La ripresa dell’eurozona “si rafforza ed è sempre più diffusa” in tutte le regioni e i settori — ha aggiunto Draghi — e gli ultimi dati mostrano che la crescita “continuerà solida e ad ampia base nel prossimo futuro”.  E ancora: “Se lo scenario dovesse essere meno favorevole” a una ripresa dell’inflazione, ha spiegato, la Bce è “pronta ad aumentare gli acquisti di asset nella loro dimensione e/o nella loro durata”. Draghi ha sottolineato che “l’inflazione non è ancora dove vorremmo e dovrebbe essere” ma è “fiducioso che arriveremo” a un tasso di inflazione inferiore al 2% ma vicino a quel livello.

Quantitative easing: “Pronti ad aumento se necessario” – La Bce ha ribadito che i tassi resteranno “a livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività”. E ha confermato che “intende condurre gli acquisti netti di attività all’attuale ritmo mensile di 60 miliardi di euro fino alla fine del dicembre 2017, o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione”.

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