Kenya chiama, Ryanair e easyJet pronte a rispondere?

(Teleborsa) – Finora l’approdo in Africa dei più importanti vettori low cost europei, Ryanair e easyJet, si è limitata al Marocco. Mai si sono spinti oltre le sponde del Mediterraneo, vale a dire all’interno del cosiddetto continente nero. Ora potrebbe accadere, qualora i richiami e le offerte del Kenya sembreranno allettanti al punto tale da indurre a spingersi a sud o, in alternativa, ad avviare un’attività di fideraggio.

Najib Balala, Ministro del Turismo del Paese africano, avrebbe già preso contatto appunto con Ryanair e easyJet per sondare la possibilità di avviare una collaborazione commerciale, basata evidentemente su soluzioni sostenibili dal punto di vista operativo e finanziario.

Va osservato come sia Ryanair  che easyJet dispongano, al momento, di flotte di velivoli interamente adatte per il medio/breve raggio. Raynair possiede esclusivamente 419 aeromobili tipo Boeing 737-800 (per l’esattezza serie 8AS da 189 posti) ed ha in ordine, come “cliente di lancio”, 135 dei nuovi più recenti e avanzati B737 MAX 200 da 197 posti, con consegne tra il 2019 e il 2024. Peraltro, questi ultimi, tipi di velivoli che alcune altre compagnie intendono utilizzare anche su voli transatlantici e di conseguenza di lungo raggio pur, in ogni caso, di “percorribilità limitata”.

easyJet , da parte sua, possiede 112 velivoli Airbus A320, 6 A320neo (neo, ovvero New Engine Option, opzione nuovi motori) con altri 94 in ordinazione, 30 più grandi A321neo e 91 A319 tra cui i più capienti A321 e i più piccoli A319.da 156 passeggeri. La compagnia a basso costo britannica è anche il maggior operatore di A319.

L’impegno per voli Europa-Kenya potrebbe comportare da parte di entrambe le low cost la necessità di acquisire aeromobili più capienti espressamente concepiti per il lungo raggio. Ma non è detto.

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