J&J subisce l’effetto superdollaro. Utili in calo meno delle attese

Utili in calo per la Johnson & Johnson nel terzo trimestre dell’anno, a causa dell’impatto del superdollaro, ma anche dell’accresciuta competizione nel settore farmaceutico e dello scadere di alcune licenze. 

Il colosso statunitense attivo nel settore sanitario ed in quello del prodotti per la cura della persona ha annunciato un utile in calo a 3,36 miliardi di dollari, pari ad un EPS di 1,20 dollari per azione, rispetto ai 4,75 miliardi, o 1,66 dollari ad azione, dell’anno prima. Escluse voci straordinarie, l’utile per azione è sceso a 1,49 dollari da 1,61 USD. 

Il fatturato ha segnato una riduzione del 7,4% a 17,10 miliardi di dollari. In particolare i ricavi della divisione farmaci su prescrizione sono scesi del 7,4% a 7,7 miliardi di dollari e quelli della divisione prodotti di largo consumo del 7,7% a 3,3 miliardi, mentre quello della divisione apparecchiature mediche sono calati del 7,3% a 6,1 miliardi. 

J&J ha però rivisto al rialzo l’outlook per l’intero anno, indicando un EPS di 6,15-6,20 dollari contro i 6,04-6,19 USD indicati in precedenza. Annunciato anche un buyback azionario del valore di 10 miliardi di dollari.

J&J subisce l’effetto superdollaro. Utili in calo meno delle...