Janet Yellen: “si rafforza l’ipotesi di un rialzo dei tassi”

(Teleborsa) – Riflettori puntati sul presidente della Fed, Janet Yellen. Nel suo atteso discorso a Jackson Hole, dove ieri ha preso il via il summit internazionale, il numero uno della Banca Centrale americana ha riconosciuto i miglioramenti economici del Paese, dal mercato del lavoro ai consumi, nonostante l’odierna limatura del PIL del 2° trimestre, ammettendo che l’ipotesi di un rialzo del costo del denaro si sta “rafforzando”. La Yellen continua però a essere preoccupata per gli investimenti e per il calo della produttività. “L’outlook economico è incerto”, ha puntualizzato infatti il presidente della Fed, specificando che “la politica monetaria americana non è su una via predeterminata”.

Intanto ieri ha parlato Robert Kaplan, Presidente della Federal Reserve di Dallas, dichiarando che un rialzo del costo del denaro potrebbe avvenire in un “futuro non troppo lontano”.

Di diversa opinione Esther George, presidente della Fed di Kansas City secondo la quale “non c’è bisogno che l’approccio sia aggressivo” ma che “è tempo di muoversi per alzare il costo del denaro in modo graduale”.

Secondo Dennis Lockhart, governatore della Federal Reserve di Atlanta, un aumento del costo del denaro il mese prossimo merita una discussione seria”, infatti, per lui, una stretta entro fine anno “sarebbe appropriata”.

Dello stesso avviso James Bullard, capo della Fed di St. Louis: “settembre potrebbe essere un buon momento per alzare i tassi”.

In estrema sintesi i falchi della Fed si sono detti pronti ad una stretta monetaria anche a settembre, ma gli investitori continuano a escludere che il prossimo rialzo dei tassi arrivi il prossimo mese anche perché ritengono che la mossa della Fed sia improbabile in vista delle elezioni presidenziali americane di novembre.
Dunque si punta su dicembre, ritenuto il mese più probabile per il rialzo dei tassi.

Janet Yellen: “si rafforza l’ipotesi di un rialzo dei ...