Jackson Hole prende il via. Kaplan: rialzo dei tassi in un “futuro non troppo lontano”

(Teleborsa) – Come ogni anno i vertici della Federal Reserve s’incontreranno in Wyoming a Jackson Hole per discutere di politica monetaria. Gli investitori sono rimasti per tutta la settimana in preda all’incertezza, in attesa dei primi segnali di un possibile rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale americana.  

La grande attesa è per le parole del presidente della Fed, Janet Yellen, che terrà il suo discorso venerdì 26 agosto.

Intanto Robert Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas, intervistato dalla Cnbc mentre si trovava a Jackson Hole, ha dichiarato che un rialzo del costo del denaro potrebbe avvenire in un “futuro non troppo lontano”.

Gli operatori sono interessati a capire se la stretta monetaria di cui tanto si parla possa avvenire entro quest’anno anche se ormai sembra imminente, anche alla luce dei segnali di miglioramento dell’occupazione e delle dichiarazioni di alcuni membri del Board della Fed.

William Dudley, presidente e amministratore delegato della Federal Reserve di New York e Dennis Lockhart, governatore della Federal Reserve di Atlanta, nei giorni scorso hanno aperto alla possibilità che una stretta monetaria da parte della Fed possa arrivare a breve.  

Il grande assente di quest’anno sarà il governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi. Al suo posto è atteso Benoit Coeurè, membro dell’Executive Board della BCE, che nei scorsi giorni ha dichiarato come l’Eurotower sia “pronto a fare di più” se le riforme fiscali e strutturali” non porteranno agli esiti di crescita sperati nell’Eurozona.

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