Jackson Hole, la parola a Draghi e Yellen

(Teleborsa) – Il simposio di Jackson Hole? Sarà di una noia mortale.

Così la pensano molti economisti, che non attendono grandi rivelazioni dal Presidente della BCE, Mario Draghi, e dalla Chairwoman della Fed, Janet Yellen. nel corso dlel’avento più atteso della settimana e dell’anno. E questo perché i banchieri centrali sono “molto attenti” al messaggio che devono inviare ai mercati, nelle modalità e nei tempi, onde evitare turbolenze non gestibili. Nonostante l’avvio dell’exit strategy della Fed, Wall Street ha continuato ad aggiornare i suoi record storici, con il Dow Jones che ha guadagnato il 23% da dicembre scorso, quando c’è stato il primo aumento dei tassi USA.

La tendenza, si sa, è quella di ridurre gradualmente i generosissimi stimoli offerti all’economia durante la crisi: gli analisti di Citigroup prevedono che gli acquisti di asset crolleranno a zero entro fine 2018 dai circa 100 miliardi di dollari mensili attualmente in effettuati da tutte le banche centrali. 

Il “tapering” ora è una priorità, la Fed è più avanti su questa strada, ma la BCE e la Bank of Japan la seguiranno presto. Il numero uno dell’istituto di Francoforte martedì ha speso parole positive sul QE, affermando che “è stato un successo”.

Quanto ai tassi d’interesse, i Fed Funds hanno già iniziato ad allontanarsi dallo zero, per risalire gradualmente, e si attende per quest’anno almeno un altro aumento (forse in autunno). E’ troppo presto invece per la BCE, così come per la Bank of Japan, anche se l’inflazione continua a dare segnali incoraggianti. 

Gli interventi di Draghi e della Yellen prenderanno il via questo pomeriggio alle 16 con il discorso della Presidente della fed, quando a Jackson Hole, in Wyoming (USA), saranno le saranno all’incirca le 8 del mattino. Draghi parlerà cinque ore dopo, alle 21 ora italiana, subito dopo la pausa pranzo. 

Jackson Hole, la parola a Draghi e Yellen
Jackson Hole, la parola a Draghi e Yellen