Jabil, Catalfo: “Revocati i 190 licenziamenti”

(Teleborsa) – “Grazie alla mediazione che ho condotto insieme ai tecnici del ministero del Lavoro e al sottosegretario al Mise, Alessandra Todde, Jabil ha deciso di revocare i 190 licenziamenti dello stabilimento di Marcianise. Continuerò a seguire la questione assicurandomi che venga garantita ai lavoratori un’adeguata prospettiva occupazionale”. È quanto ha annunciato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo commentando l’accordo raggiunto tra la multinazionale, i sindacati e i ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico.

“In questi giorni – ha spiegato Catalfo – abbiamo lavorato senza sosta per giungere al miglior accordo possibile per tutti, a cominciare dai lavoratori. Non è stato facile, ma alla fine abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati. Con le misure ordinarie e straordinarie messe in campo dal mio ministero e dal Mise per fronteggiare l’emergenza coronavirus, i lavoratori di Jabil non solo riceveranno un sostegno al reddito con la cassa integrazione, ma saranno accompagnati in un percorso di ricollocazione verso altre aziende”.

Nel primo punto l’accordo prevede che la Jabil Circuit Italia proceda alla revoca immediata dei licenziamenti intimati nei confronti dei 190 lavoratori, dandone a questi ultimi contestuale comunicazione in azienda. L’azienda ha, inoltre, sottoscritto l’impegno a presentare istanza di concessione della proroga della Cigo per la causale “Covid-19”, per un periodo di 5 settimane, distribuita sull’intera popolazione aziendale. Nel corso del periodo di utilizzo della Cigo, possibilmente entro le prime due settimane, i lavoratori formalizzeranno liberamente il proprio interesse al ricollocamento o ad altra forma di incentivazione all’esodo. Nel corso delle prime e delle successive settimane si procederà quindi ai colloqui, alla formalizzazione dell’offerta lavorativa e quindi al passaggio alle imprese che dovessero dichiararsi interessate. Punto particolarmente caro ai sindacati, nel nuovo rapporto di lavoro, secondo l’accordo, saranno mantenute le condizioni giuridiche ed economiche già applicate all’attuale rapporto di lavoro.

Jabil ha confermato, inoltre, la volontà di destinare 30mila euro per incentivi all’esodo. Nel corso della Cigo i lavoratori che avessero già espresso il proprio consenso alla ricollocazione potranno essere temporaneamente distaccati presso il nuovo datore di lavoro con finalità formative, anche a distanza, in attesa della formalizzazione dell’assunzione definitiva, conservando in tale periodo il rapporto di lavoro con Jabil a tutti gli effetti giuridici ed economici. Se a fine giugno non fosse stato raggiunto un numero sufficiente di adesioni al percorso di ricollocazione, le parti, con il supporto del ministero del Lavoro e delle politiche sociali e del ministero dello Sviluppo economico, si impegnano a raggiungere un accordo sindacale per riconoscere percorsi di formazione o altri strumenti disponibili, anche ricorrendo all’accordo di rimodulazione dell’orario di lavoro mediante l’utilizzo del “Fondo Nuove Competenze”, previsto dal decreto Rilancio.

Le misure per favorire il percorso di ricollocazione potranno essere supportate anche mediante l’utilizzo delle risorse del Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa. Alla scadenza prevista per la vigenza del divieto di licenziamento stabilito dai decreti Cura Italia e Rilancio, “l’azienda si riserva fin d’ora di procedere all’apertura di una nuova procedura di riduzione del personale in esubero di cui al presente accordo, qualora necessaria, con previsione di prosecuzione di sostegno economico con gli istituti di cui sopra”. Jabil conferma il proprio progetto industriale con la presenza nel territorio italiano e nel sito di Marcianise. Se nell’arco dei prossimi mesi si dovessero registrare flessioni nei volumi produttivi (anche derivanti dalla ridotta propensione ai consumi conseguenti alla pandemia), l’azienda ne darà pronta informazione alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni coinvolte, al fine di verificare i percorsi possibili, nel rispetto della normativa vigente. Infine, le parti si impegnano fin d’ora a programmare incontri periodici di monitoraggio.

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