IVECO S-WAY inaugura il “primo miglio” a bio-LNG presso stazione ENGIE di Torino

(Teleborsa) – IVECO, ENGIE e VULCANGAS sono i tre protagonisti dell’evento “Il primo miglio Bio”, che ha testimoniato il primo rifornimento a bio-metano di un veicolo IVECO presso una stazione di servizio ENGIE di strada Cascinette a Torino, in prossimità della sede industriale del gruppo CNH Industrial e adiacente a una sede della concessionaria IVECO ORECCHIA, dealer IVECO di riferimento per la Provincia di Torino e la Valle d’Aosta.

A poco più di un anno dalla sua inaugurazione, la stazione di rifornimento, che copre una superficie di oltre 5mila metri quadrati e vanta due erogatori di LNG (Gas Naturale Liquefatto) e quattro di CNG (Gas Naturale Compresso), oltre ad una colonnina per auto elettriche alimentata da un impianto fotovoltaico sul tetto, potrà vantare un altro primato: essere la prima stazione nel Nord-Ovest a erogare bio-metano (Bio-LNG e Bio-CNG).

Il primo rifornimento a bio-metano di un veicolo IVECO S-WAY a bio-LNG in diretta live è stato aperto da Giampietro Zardo, Head of District Heating – Torino di ENGIE Italia, il quale ha ricordato la fortunata partnership con IVECO e VULCANGAS, con le quali sono state create “sinergie e competenze complementari che si sono rivelate vincenti per lo sviluppo di questo progetto” e la volontà di ENGIE di “accelerare lo sviluppo di un’economia carbon neutral”.

Fabrizio Buffa, IVECO Italy Market Alternative Propulsions Manager, ha affermato che “questo passo concretizza ancora una volta l’impegno di IVECO nel proprio ruolo di leader nel settore dei veicoli a gas naturale”. “Crediamo fortemente nel Bio-LNG perché è
l’unico carburante capace di offrire una riduzione impressionante in termini di CO2″, ha sottolineato il manager, aggiungendo che gli “IVECO S-WAY NP diventano la soluzione più concreta oggi per raggiungere la carbon neutrality, all’insegna di una vera e propria economia circolare”.

Andrea Bosi, Key Account Manager di VULCANGAS ha apposto sulla fiancata del veicolo IVECO il “bollino” Primo miglio Bio”, affermando che “con l’inaugurazione di oggi è stato rafforzato ulteriormente il concetto di economia circolare” che parte dalla bioraffineria per arrivare al distributore. “Dal 2019 anno dell’inaugurazione dle primo impianto LNG non ci siamo mai fermati – ha commentato – cercando sempre di migliorare l’offerta ma soprattutto di rispondere ad un mercato in forte fermento”.

Un combustibile al 100% green

Il bio-metano è un combustibile al 100% green e made in Italy. Quello fornito alla stagione ENGIE viene prodotto da un impianto situato in provincia di Lodi, dapprima purificato con carboni attivi, poi liquefatto a bassissime temperature (-150/160°) e successivamente trasportato presso la stazione di rifornimento, pronto per il rifornimento di veicoli che utilizzano questo combustibile ecologico, di matrice organica.

Il gas naturale liquefatto (LNG) rispetto al diesel, al GPL o ai combustibili tradizionali, permette già un abbattimento del 95% delle polveri sottili (PM), del 90% del diossido di azoto (NO2) nonché una riduzione significativa delle emissioni di CO2. Il biometano, quale carburante carbon free permette un impatto ambientale praticamente nullo, anzi un impatto sulla CO2 addirittura negativo.

La filiera del bio-metano

Nel corso dell’evento, organizzato in collaborazione con il CIB – Consorzio Italiano Biogas e condotto da Lorenzo Maggioni, l’attenzione si concentrata sul futuro del bio-metano, e del Bio-LNG in particolare, e sullo sviluppo di nuove strategie mirate a migliorare la sostenibilità dei trasporti, grazie al webinar “La transizione energetica continua: il primo miglio è a biometano”.

Il contesto attuale e gli sviluppi del mercato del bio-metano, dove l’Italia e e può continuare a svolgere un ruolo di leader europea e mondiale, sono stati affrontati da due punti di vista: uno sguardo dalla filiera con Silvia Migliorini di Federchimica e Assogasliquiddi; dal punto di vista dei distributori con Flavio Merigo di Assogasmetano.

Migliorini, quale portavoce di una associazione interna a Confndustria, che rappresenta la filiera del LNG, ha messo il punto sull’impegno continuo nella direzione dello sviluppo di questo mercato e sulla necessità di sfruttare le risorse del Recovery Fund per sviluppare l’uso del bio-LNG, un carburante non solo ecologico, ma anche tecnologicamente sviluppato, che può essere impiegato con grandi benefici non solo nel settore del trasporto pesante su gomma, dove oggi viene prevalentementeutilizzato grazie a IVECO e qualche altro produttore, ma anche sul marittimo e ferroviario.

Flavio Merigo di Assogasmetano, associazione che rappresenta le stazioni rifornimento a gas metano, che stanno investendo sullo sviluppo della rete, ma occorre operare sugli incentivi per lo sviluppo del parco circolante.

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