Ivass, nuove norme sui prodotti vita tradizionali. Rossi: non facciamoli morire

(Teleborsa) – L’Ivass, l’autorità di vigilanza sulle compagnie assicurative, avvia oggi la pubblica consultazione sulle modifiche alla regolamentazione in materia di gestioni separate cui sono collegate le tradizionali polizze vita rivalutabili.

Il termine entro il quale potranno essere forniti commenti alle norme in consultazione è fissato in 30 giorni dalla data odierna. 

L’intervento è volto all’ammodernamento delle regole di funzionamento delle gestioni separate, la cui disciplina è rimasta nella sostanza invariata dalla fine degli anni ’80 e si fonda sulla duplice esigenza: tener conto dei mutamenti intervenuti negli ultimi anni, caratterizzati da una prolungata fase di tassi di interesse eccezionalmente bassi, da cambiamenti significativi delle regole prudenziali, da diffusa innovazione di prodotto; di valorizzare queste polizze, particolarmente apprezzate dagli assicurati perché coniugano la garanzia di un rendimento minimo con eventuali extra-rendimenti e prestazioni assicurative.

Le modifiche proposte non abrogano le regole vigenti, ma da un lato consentono l’offerta di nuove tipologie di polizze rivalutabili e dall’altro arricchiscono l’insieme de prodotti tradizionali di nuove leve gestionali.

Per i nuovi prodotti si da’ la possibilità di una migliore gestione nel tempo dei rendimenti da riconoscere agli assicurati, permettendo l’accantonamento delle plusvalenze nette realizzate in una riserva matematica denominata “fondo utili”; per tutti i prodotti con garanzia di rendimento si consente una più efficiente gestione delle strategie di copertura dei rischi riconoscendone durata e redditività di medio-lungo termine anziché di breve.

L’esercizio delle nuove facoltà da parte delle imprese è accompagnato da specifici requisiti di governance e presidi a tutela del consumatore nel rispetto dei principi generali che informano l’amministrazione della gestione separata nel suo complesso: parita’ di trattamento ed equa partecipazione degli assicurati ai risultati finanziari della gestione.

Sulle polizze vita il presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi, ha dichiarato: “cominciavano a perdere terreno, le compagnie non avevano interesse a sostenerle. Un vero peccato perché coniugano rendimento minimo con un orizzonte temporale di lungo periodo. Si tratta di un business che rischia di morire e saremmo dispiaciuti se questo accadesse”.

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