Italia, violenza crescente contro libertà di stampa

(Teleborsa) – “In Italia la crescente violenza contro i giornalisti è particolarmente preoccupante, la libertà di stampa è chiaramente deteriorata” questo quanto sentenziato dalle 12 organizzazioni che gestiscono la piattaforma del Consiglio d’Europa per la protezione del giornalismo e l’incolumità dei giornalisti.

Alla situazione italiana, catalogata tra i quattro stati più critici, insieme a Russia, Turchia ed Ungheria è stato dedicato un paragrafo a parte per spiegare l’aumento delle violazioni alla libertà di stampa fatte nell’anno appena passato. Nel documento redatto dal Consiglio si evince inoltre che il nostro paese è uno degli Stati in cui è registrato il più alto numero di segnalazioni per minacce e attacchi al mondo dei media, sono tredici per esattezza, lo stesso che in Russia.

Le denunce, rispetto all’anno precedente, sarebbero addirittura triplicate. Il numero sarebbe cresciuto soprattutto dopo l’insediamento del nuovo Governo, il primo giugno e precisamente da quando, “i due Vicepremier, Di Maio e Salvini, hanno iniziato a manifestare una regolare retorica ostile verso il mondo dell’informazione giornalistica attraverso i social”.

In generale, su tutto il vecchio continente si sta vivendo un momento molto critico per la libertà di stampa che, sempre secondo il report, “non sarebbe stata così fragile dai tempi della fine della guerra fredda”.

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