Italia tra incognite e speranze: è il lavoro la vera sfida

(Teleborsa) – Molte incognite ma anche la speranza che, in scia all’arrivo del vaccino, il peggio sia alle spalle e si possa guardare al nuovo anno e al futuro con una ritrovata serenità, trasformando la crisi in opportunità per fare in modo che il Paese faccia finalmente il salto di qualità che mancava da troppi anni.

“Si chiude un anno molto delicato per il Paese. Un anno nel quale il ministero del Lavoro è stato in prima linea per assicurare alle aziende e ai lavoratori la massima protezione possibile dagli effetti della pandemia da Covid-19″. E’ quanto sottolinea in un videomessaggio la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, tracciando un bilancio di fine anno.

Catalfo spiega come nell’anno della pandemia il Governo sia intervenuto “con misure straordinarie per arginare l’impatto economico del virus. Parlo soprattutto della cassa integrazione estesa a tutte le aziende, che siamo pronti a prorogare ulteriormente se fosse necessario. Ma anche del blocco dei licenziamenti, del Reddito di emergenza e delle indennità per i lavoratori che altrimenti sarebbero rimasti privi di reddito“.

“Il Paese ha sofferto. Gli effetti socioeconomici del Coronavirus sono stati e sono tutt’ora importanti”. Adesso, con l’inizio della campagna vaccinale, possiamo e dobbiamo ripartire” dice la Ministra sottolineando che “le risorse europee, insieme a quelle stanziate con la legge di Bilancio ci danno l’opportunità di accompagnare il Paese fuori dalla crisi e di scrivere un nuovo futuro. Sentiamo forte il peso della responsabilità”.

Per Catalfo “la sfida più importante che abbiamo di fronte è quella dell’occupazione. Per vincerla, occorre agire su due fronti. Da un lato, dobbiamo creare nuove opportunità di lavoro investendo bene le risorse che abbiamo a disposizione. Penso, in particolare, ai settori del digitale e a quello dell’economia ecosostenibile. Dall’altro, è necessario accompagnare la crescita con un piano straordinario di politiche attive che assicuri ai lavoratori le competenze necessarie per poter cogliere appieno queste opportunità”.
“E’ il principio che sta alla base del Piano nazionale per le nuove competenze, che ho inserito tra le proposte da finanziare con il Recovery Plan”.

Infine, un appello a remare tutti insieme. “Le sfide del 2021, per il lavoro e non solo, vanno affrontate tutti insieme, Governo e Parlamento, sindacati e imprese, terzo settore, società civile”.

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