Italia, tasso disoccupazione al 9%. Tasso occupazione a livelli pre-pandemia

(Teleborsa) – L’Istat rileva per dicembre 2021, rispetto al mese precedente, una sostanziale stabilità degli occupati e degli inattivi, associata alla diminuzione dei disoccupati. Il tasso di disoccupazione scende al 9%, rispetto al 9,1% del mese precedente e al 9,2% atteso dal mercato, mentre quello giovani si attesta al 26,8% (-0,7 punti). Rispetto al periodo pre-pandemia (febbraio 2020), il tasso di occupazione è tornato allo stesso livello (59%), il tasso di disoccupazione è ancora inferiore di 0,6 punti e quello di inattività è salito dal 34,6% al 35,1%.

La stabilità dell’occupazione, osserva l’Istituto nazionale di statistica, è sintesi della crescita del numero di occupati tra le donne, i dipendenti a termine e le persone con meno di 50 anni d’età e del calo tra gli uomini, gli autonomi e gli ultra 50enni. La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-1,3%, pari a -29 mila unità rispetto a novembre) si osserva tra le donne e per tutte le classi d’età, con l’unica eccezione dei 35-49enni. Anche la sostanziale stabilità del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni è frutto della crescita osservata per uomini e ultra 50enni e della diminuzione tra donne e individui con meno di 50 anni di età.

Confrontando il trimestre ottobre-dicembre 2021 con quello precedente (luglio-settembre), si osserva un livello di occupazione più elevato dello 0,3%, con un aumento di 70 mila occupati. La crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla stabilità del numero di persone in cerca di occupazione e alla diminuzione di quello degli inattivi (-1,3%, pari a -178mila unità).

Il numero di occupati a dicembre 2021 è superiore a quello di dicembre 2020 del 2,4% (+540 mila unità). Solo per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni si osserva stabilità, ma per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione – in aumento di 1,9 punti percentuali – sale infatti per tutte le classi di età. Rispetto a dicembre 2020, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-7,6%, pari a -184 mila unità), sia l’ammontare degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-4,7%, pari a -653 mila).