Italia, rallenta crescita prezzi alla produzione maggio

(Teleborsa) – A maggio 2019 la dinamica tendenziale dei prezzi dell’industria conferma una tendenza al rallentamento della crescita, guidata dalla decelerazione dell’incremento dei prezzi dell’energia sul mercato interno. In termini congiunturali si interrompe la flessione registrata dall’inizio del 2019 grazie alla crescita del mercato estero. Con riguardo all’industria delle costruzioni, prosegue la dinamica tendenziale negativa, mentre dall’inizio di quest’anno si registra la prima variazione congiunturale positiva.

Secondo i dati diffusi dall’Istat, a maggio 2019 si stima un lieve incremento congiunturale dell’indice dei prezzi alla produzione dell’industria (+0,1%) dopo il -1,1% di maggio; su base annua la crescita è pari a +1,5% dal +2,1% del mese precedente (+1,8% il consensus).

Sul mercato interno i prezzi alla produzione dell’industria rimangono invariati su aprile e aumentano dell’1,8% su base annua. Al netto del comparto energetico, la variazione congiunturale è pari a +0,2% mentre l’incremento tendenziale è pari a +0,8%.

Sul mercato estero la variazione congiunturale è lievemente positiva (+0,1%), risultato di una variazione nulla per l’area euro e di un aumento dello 0,1% per l’ area non euro. Su base annua si registra un aumento dello 0,5% (+0,6% area euro, +0,3% area non euro).

Nel trimestre marzo-maggio 2019 si stima una flessione congiunturale dei prezzi alla produzione dell’industria (-0,9%). Dall’inizio del 2019 si rileva una crescita tendenziale del 2,6%; la dinamica dei prezzi è più sostenuta sul mercato interno (+3,2%) rispetto a quello estero (+0,7%).

Nel mese di maggio 2019, per il mercato interno le variazioni tendenziali positive più significative sono quelle dei settori dei mezzi di trasporto e dei prodotti farmaceutici (+2,4% per entrambi) e quella del settore delle industrie tessili (+1,9%). Per il mercato estero si segnala la variazione positiva del settore dei prodotti chimici (+1,9%) per l’area euro, per l’area non euro quella del settore alimentare e del settore del legno carta e stampa (entrambi +1,6%). Con riguardo, inoltre, ai prodotti petroliferi raffinati, la variazione su base annua per l’area euro è pari a +10,5% mentre sul mercato interno e sull’area non euro le variazioni sono, rispettivamente, -1,2% e -1,8%.

A maggio si stima che i prezzi alla produzione delle costruzioni crescano dello 0,5% in termini congiunturali mentre decrescano dell’0,4% su base annua.

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