Italia più gialla, ma micro aree rosse per domare focolai e varianti

(Teleborsa) – Dopo le ultime valutazioni del Comitato tecnico scientifico, cambia di nuovo la mappa dei colori in Italia: diciassette (16 e la provincia autonoma di Trento) in giallo, quattro regioni in arancione. Niente rosso nè bianco.

Aumentano, però, in scia al timore di nuovi focolai spinti dalle nuove varianti, le micro zone rosse in alcune aree interne alle stesse regioni. E’ il caso da esempio di ventisette comuni del Basso Molise che entrano in zona rossa come deciso dal presidente della Regione, Donato Toma. Restrizioni anche nella provincia di Perugia e in sei comuni del Ternano, provvedimenti analoghi interessano altri Comuni del Centro Italia. C’è poi il caso dell’Alto Adige, dove il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha confermato che da oggi a domenica 28 febbraio sarà attuato il regime di lockdown duro.

Complice il clima quasi primaverile, nel weekend appena trascorso, la folla si è riversata nelle strade, da Nord a Sud con i ristoranti presi letteralmente d’assalto. “Non dobbiamo vanificare i progressi delle ultime settimane, risultato dei sacrifici fatti finora. Zona gialla non significa scampato pericolo”, ha ammonito Speranza.

Nella giornata di ieri, domenica 7 febbraio, si sono registrati 11.641 nuovi casi di positività al Covid nel nostro Paese a fronte di 206.789 test (molecolari e antigenici), oltre 75mila in meno rispetto al giorno prima. Il tasso di positività torna a salire e passa al 5,6%. In calo il numero delle vittime: 270 contro i 385 del giorno prima.

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