Italia nell’occhio del ciclone: Fmi taglia stime Pil, vola lo spread

L’Fmi ha diffuso i dati del World Economic Outlook. Salvini: "Andiamo avanti, responsabili e tranquilli"

(Teleborsa) Il Fondo Monetario Internazionale, rispetto ad aprile, taglia le stime sul pil italiano: crescerà dell’1,2% nel 2018 e dell’1,0% nel 2019, facendo registrare l’incremento più basso fra i paesi dell’area euro, nonostante la revisione al ribasso delle stime per Germania e Francia. Roma, dunque, è il fanalino di coda di Eurolandia.
La revisione al ribasso, rispetto ad aprile, si legge ancora nel rapporto degli economisti di Washington, dipende dal “deterioramento della domanda esterna e interna e all’incertezza sull’agenda del nuovo governo”.

“MANTENERE RIFORMA FORNERO” – In quest’ottica arriva anche il richiamo all’Italia a “mantenere le riforme fatte su pensioni e mercato del lavoro“.  Invece “la possibilità di una marcia indietro sulle riforme, o dell’attuazione di politiche che danneggerebbero la sostenibilità del debito innescherebbero forti allargamenti degli spread”, si legge ancora nella nota ufficiale.

Il Fmi chiede inoltre. di adottare ulteriori misure sul versante delle riforme economiche come “la decentralizzazione delle contrattazioni salariali in modo da allineare le buste paga alla produttività del lavoro a livello di impresa“.

LO SPREAD SFONDA QUOTA 300 Intanto, a metà mattinata, lo spread tra Btp e Bund ha sfondato la soglia dei 310 punti base. Il rendimento del decennale del Tesoro è in rialzo al 3,66%

SALVINI: “ANDIAMO AVANTI, RESPONSABILI E TRANQUILLI” “Preoccupati mai! Responsabili si, ma indietro non si torna. Noi andiamo avanti tranquilli e responsabili, non esistono piani B o marce indietro, siamo convinti che le misure che abbiamo previsto creeranno lavoro e ricchezza”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a proposito dello spread sopra la soglia psicologica dei 300 punti.

TRIA SPEGNE LE POLEMICHE: “ADESSO ABBASSARE I TONI” “La Commissione europea ha espresso preoccupazione” sullo scostamento dal percorso programmato sulla riduzione del deficit. “Inizia adesso una fase di confronto costruttivo sulla strategia di crescita del governo delineato nella manovra”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel corso di un’audizione sulla Nadef, aggiungendo la necessità di “abbassare i toni”.

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