Italia, nel 2016 costo del petrolio ai minimi storici

(Teleborsa) – Il costo delle forniture petrolifere in Italia nello scorso anno è sceso al minimo storico, ma già dal 2017 dovrebbe tornare ad aumentare. Queste le valutazioni dell’Unione Petrolifera (UP) nella sua assemblea annuale, che stima il costo del petrolio nel 2016 sui 12,5 miliardi di euro (-21,4 miliardi in meno rispetto al picco del 2015).

Il costo di tutte le fatture energetiche si è attestato invece sui 25,3 miliardi di euro (-10 miliardi dal 2015). Ma sia per quest’ultima che per la fattura legata solo al petrolio si stima un ritorno ai valori di 2 anni fa, sulla scia dell’aumento delle quotazioni internazionali. Il costo del greggio è salito a quota 52,3 dollari nei primi 4 mesi dell’anno, mentre calano i consumi nei primi 5 (-1,9%).

L’UP rileva che a fronte di un allineamento dei prezzi con la media europea, permangono forti disparità in termini di erogato medio annuo, che si attesta intorno agli 1,3 milioni di litri a fronte di una media di 2-3 milioni. Ciò è da attribuirsi all’inefficienza della rete dei 21mila distributori italiani, molti dei quali con un erogato inferiore ai 35.000 litri.

Un fenomeno che potrebbe avere radici nell’illegalità, considerando che negli ultimi 4 anni gli accertamenti della Guardia di Finanza si sono quadruplicati. L’Unione ritiene che ci sia almeno il 10% di prodotto immesso sul mercato irregolarmente, per un danno alle casse dello stato che ammonterebbe sui 2 miliardi di euro. 

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Italia, nel 2016 costo del petrolio ai minimi storici