Italia, MEF: Bruxelles riconosce che ripresa diventa strutturale

(Teleborsa) – La Commissione UE riconosce che la ripresa italiana è orientata a diventare sempre più “auto-sostenuta”, quindi strutturale, se continuerà il percorso riformatore avviato negli ultimi anni, e valuta che nell’anno in corso essa sarà guidata dalle esportazioni e dagli investimenti. E’ questo il commento giunto dal MEF (Ministero Economia e Finanze) in merito alle previsioni economiche invernali di Bruxelles che ha rivisto al rialzo le stime di crescita su Zona Euro e Italia.

Secondo il MEF anche i consumi privati daranno il loro contributo alla crescita economica, ad un ritmo moderato ma stabile, sostenuti da aumenti salariali sia nel settore pubblico che privato e dalla crescita occupazionale.

La Commissione Europea rinnova la fiducia sullo stato di salute della situazione economica dell’Italia e per il 2018 rivede al rialzo la stima di crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) portandola dall’1,2% all’1,5%. Lo stesso livello previsto dal governo nella Nota di Aggiornamento al DEF del settembre dello scorso anno. Le nuove stime della Commissione, spiega il documento diffuso oggi a Bruxelles, sono basate sul presupposto che non intervengano cambiamenti nella politica economica italiana e che si continui ad implementare le riforme volte a favorire la crescita e a perseguire politiche di bilancio prudenti. A partire da questo numero la Commissione, in linea con la pratica seguita dalle altre istituzioni internazionali, ha deciso di aggiornare nelle previsioni d’inverno (cosiddette intermedie) formulate per tutti i Paesi dell’Unione, le stime sul PIL e sull’inflazione, mentre le previsioni complete, con i dati anche sul deficit e il debito, saranno quelle pubblicate in primavera e in autunno.

Per il 2017 le previsioni d’inverno della Commissione confermano una crescita all’1,5%, trainata da fattori ciclici e dal rafforzamento della domanda, supportato dall’aumento dell’occupazione e dalla fiducia dei consumatori. Inoltre nel 2017 si è avuto un aumento degli investimenti sostenuto da condizioni finanziarie favorevoli e da agevolazioni fiscali. Nel 2018 la crescita del PIL è prevista mantenersi all’1,5%, anche se verranno gradualmente meno gli effetti delle politiche di stimolo.

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