Italia leader “blue economy” nel Mediterraneo con 480 milioni tonnellate merci transitate nei porti nazionali

(Teleborsa) – Con ben 480 milioni di tonnellate di merci transitate sugli scali marittimi nazionali nel 2016, Italia leader “blue economy” nell’area del Mediterraneo. Prodotti oltre 50 miliardi di euro di import-export. Dati resi noti a Livorno nel corso del secondo Forum nazionale su portualità e logistica  organizzato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e Rete Autostrade Mediterranee, presente anche il ministro Graziano Delrio.

Qui a Livorno oggi istituzioni e operatori nazionali dell’economia del mare costruiscono il futuro – ha detto Antonio Cancian, presidente Rete Autostrade Mediterranee – e il settore portuale e logistico deve fare sistema per tenere il passo di una trasformazione globale impressionante, dettata dalla concentrazione di flussi su nodi e corridoi, instabilità politiche, dall’avvento di e-commerce e nuove tecnologie”.

“Le prime risposte potranno venire dal prossimo G7 Trasporti di Cagliari – ha aggiunto Cancian – ma la risposta forte però è attesa dall’Europa che, di fronte a questa trasformazione, deve riscoprire l’importanza di fare rete al suo interno e connettersi con l’esterno. L’Italia è già all’avanguardia in termini progettuali con il Piano strategico nazionale che spinge fortemente a ragionare in ottica di coordinamento e integrazione, e dunque razionalizzazione: ora tocca al territorio, che dovrebbe avere lungimiranza per far sì che le aree integrate possano trovare, nell’ambito dei tavoli avviati dal ministero, soluzioni condivise con un’azione e una progettazione sinergica che comprenderebbe entità solide, paragonabili ad altre realtà del Nord Europa”.

Cancian ha infine proposto che “Cassa Depositi e Prestiti potrebbe coordinare e intercettare opportunità di finanziamento a livello regionale, nazionale, europeo per lo sviluppo del sistema della Penisola”.

Da parte sua, il presidente dell’Autorità per la Regolazione dei Trasporti, Andrea Camanzi, ha dichiarato che “la buona regolazione economica è parte significativa della legge di riforma della portualità ed è compito dell’ART realizzarla”. 

“Anche nei porti, come nelle ferrovie, gli aeroporti e le autostrade – ha sottolineato Camanzi –  compito dell’Autorità è garantire un accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture e ai servizi. Una regolazione economica coerente per tutte le modalità di trasporto facilita la creazione di valore lungo tutta la catena dell’economia portuale e la rende più competitiva in Europa e nel mondo”.

“Le Autorità di sistema portuale – ha concluso il Presidente – avranno così a disposizione un quadro di regolazione ispirato ai principi della efficienza economica delle gestioni e alla integrazione intermodale, che caratterizzano i lavori dell’ART”.

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