Italia: il rischio di una manovra bis e di una procedura di infrazione

Dopo le elezioni del prossimo maggio, il nuovo governo dovrà affrontare due questioni spinose, in arrivo da Bruxelles

Non sono certo buone notizie, per l’Italia: il governo – non quello attuale, bensì il prossimo esecutivo – si troverà sul tavolo questioni spinose, fin da subito. La prossima primavera, subito dopo le elezioni che eleggeranno il nuovo premier, l’Itali adovrà infatti affrontare il tema dei conti pubblici. Con una manovra bis richiesta da Bruxelles e, teoricamente, con una procedura di infrazione. Che finora è solamente un’ipotesi, ma che è ben lontana dall’essere esclusa.

Per ora, sono solamente voci di corridoio: solamente il 22 novembre, l’esecutivo UE renderà note le sue opinioni in merito alle leggi di bilancio. E solo quel giorno potranno essere confermate le voci secondo cui, nella manovra per il 2018, mancherebbero ben 3.5 miliardi. Una somma ingente, che in qualche modo – se tutto questo verrà confermato – l’Italia dovrà tirare fuori. Senza contare il rischio di una deviazione significativa nel 2017, causata dal non rispetto dei vincoli fissati dal Patto di Stabilità. Tuttavia, il nostro Paese ha ancora un po’ di tempo: la richiesta di una manovra bis non avverrà durante le elezioni per scongiurare l’avanzata dei partiti populisti. Avverrà – con ogni probabilità – subito dopo il voto di maggio, e sarà una dura prova per il nuovo governo.

Per far fede all’accordo informale preso con Bruxelles prima dell’estate 2017, all’Italia mancherebbero proprio 3.5 miliardi di euro, pari allo 0,2% del Pil. Sui 5.25 miliardi usciti da quell’accordo in merito alla riduzione del deficit strutturale, siamo arrivati solamente a 1.75 miliardi. Nella speranza che Bruxelles conceda qualche sconto, la manovra aggiuntiva – a causa delle elezioni imminenti – è per il momento solo rimandata. E così, pure l’eventuale procedura d’infrazione: sebbene i dati Eurostat arriveranno solo la prossima primavera, già oggi gli addetti ai lavori sanno che – il saldo strutturale tra il 2016 e il 2017 – anziché essere migliorato dell0 0,6% è peggiorato dello 0,4%. Lo scostamento è di 17.5 miliardi di euro che, scontati della flessibilità ottenuta per i migranti e per i sisma che hanno colpito il Paese, scende a 11.5 miliardi. Una cifra comunque enorme che, se confermata, potrebbe dare il via ad una procedura di infrazione.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Italia: il rischio di una manovra bis e di una procedura di infrazione