Italia, Fitch avverte: bocciatura referendum costituzionale mette a rischio la crescita

(Teleborsa) – Fitch promuove l’Italia o meglio le riforme che l’Esecutivo sta mettendo in atto. Dopo aver affrontato il tema spinoso delle banche e del debito pubblico, tra i più alti al mondo, l’agenzia di rating americana ha dichiarato che in Italia “sono state approvate riforme del lavoro, del sistema elettorale, sui fallimenti aziendali e sull’istruzione, ma è ancora troppo presto per dire se queste riforme alzeranno significativamente il PIL nel lungo termine”. Il Bel paese dunque sta andando “nella giusta direzione” ma l’agenda delle riforme “richiederà tempo per materializzarsi”.

Tutti gli sforzi fatti sinora, però, potrebbero essere vanificati dalla bocciatura del referendum costituzionale di ottobre, il cui esito “sarà essenziale nel determinare se il percorso di riforma dell’Italia continuerà o andrà in stallo”. “Se la riforma costituzionale venisse bocciata – ha spiegato l’agenzia dopo essersi schierata per il sì – il rischio politico aumenterebbe in modo rilevante e alcuni degli sforzi fatti per aumentare la produttività e rafforzare la crescita economica di lungo termine potrebbero subire una battuta d’arresto”.

Favorevoli alla riforma anche JP Morgan, Confindustria e il Fondo Monetario Internazionale.

Sul tema si è espresso proprio ieri il premier Matteo Renzi, dichiarando di essere convinto che la riforma “non sia la migliore del mondo, ma consente all’Italia di iniziare il futuro”. “Siccome non sono qua perché ho vinto un concorso a premi, se perdo cambio mestiere”, ha ribadito il presidente del Consiglio.

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