Italia, filiali bancarie in calo del 3,4% nel 2020. Meno della media UE

(Teleborsa) – Nel corso del 2020 è proseguito il calo del numero di filiali bancarie nell’UE, con una media di -8,62% tra tutti gli Stati membri. Le contrazioni sono state osservate in 24 dei 27 Paesi e sono state comprese tra -2,28% e -30,66%. Il numero totale di filiali nell’UE era 143.158 alla fine del 2020, l’82,8% nell’area euro. In Italia il calo è stato inferiore alla media: si è passati da 24.350 a 23.520 sportelli, per un calo del 3,4%.

È quanto ha comunicato la Banca centrale europea (BCE) nell’aggiornamento del suo set di dati finanziari strutturali per il settore bancario del Vecchio Continente. Nel corso del 2020, il numero di dipendenti degli istituti di credito è diminuito in 22 Stati membri dell’UE, con un calo medio dell’1,55% in tutti i paesi. Questa diminuzione del numero di dipendenti bancari è una tendenza che è stata osservata nella maggior parte dei paesi dal 2008. In Italia si è passati da 280.219 a 273,669, corrispondente a un calo del 2,34%. Guardando agli altri grandi Paesi europei, a fine 2020 in Germania c’erano 575.508 bancari, in Francia 402.899 e in Spagna 171.432.

I dati della BCE indicano anche che il grado di concentrazione nel settore bancario (misurato dalla quota di attività detenute dalle cinque maggiori banche) continua a variare notevolmente tra gli Stati membri dell’UE. A livello nazionale, la quota delle attività totali dei cinque maggiori enti creditizi variava dal 31,60% al 97,03% alla fine dello scorso anno, mentre la media dell’UE era del 67,25%. In Italia l’indicatore è salito dal 47,9% al 49,3% (a fine 2016 era del 43%).

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