Italia, ferma la produzione industriale a marzo

(Teleborsa) – Segnali a due velocità giungono dalla produzione industriale italiana. Dopo la frenata del mese precedente (-0,6%), l’output tricolore registra una variazione nulla su base mensile e positiva dello 0,5% in termini tendenziali, anche se non centra le aspettative degli analisti che avevano indicato una crescita congiunturale dello 0,2% e annuale dell’1%.

Lo comunica l’Istat precisando che nella media del trimestre gennaio-marzo 2016 la produzione è aumentata dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.

L’indice destagionalizzato mensile presenta una sola variazione congiunturale positiva nel comparto dell’energia (+1,2%); diminuiscono invece i beni strumentali (-1,6%), i beni intermedi (-1,2%) e i beni di consumo (-0,7%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a marzo 2016, un solo aumento nel raggruppamento dei beni strumentali (+4,3%); segnano invece variazioni negative l’energia (-2,8%), i beni di consumo (-2,2%) e, in misura più lieve, i beni intermedi (-0,3%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di macchinari e attrezzature (+7,3%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+1,9%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+1,6%).

Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,5%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-2,4%).

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