Italia, continua la crescita dei prezzi alla produzione

(Teleborsa) – Ad agosto 2018 si stima un aumento congiunturale dello 0,4% dell’indice dei prezzi alla produzione dell’industria. Lo rivela l’ISTAT, aggiungendo come su base annua si sia registrata una forte crescita del 4,4%.

Sul mercato interno, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,5% su luglio 2018 e del 5,1% su base annua. Al netto del comparto energetico, la crescita congiunturale è solo di poco positiva (+0,1%) e si riduce in misura ampia l’incremento tendenziale (+1,2%). Sul mercato estero, la dinamica congiunturale è nulla, sintesi di una variazione positiva (+0,1%) per l’area euro e di una variazione negativa (-0,1%) per quella non euro. Su base annua si registra un aumento del 2,2% (+2,0% per l’area euro e +2,4% per quella non euro).

Nell’ultimo trimestre (giugno–agosto 2018) si stima un incremento dei prezzi alla produzione dell’1,8% sul trimestre precedente. La dinamica congiunturale dei prezzi è più sostenuta sul mercato interno (+2,1%) rispetto a quello estero (+0,6%).
Il settore manifatturiero che ad agosto si caratterizza per il più ampio aumento tendenziale è la fabbricazione di prodotti petroliferi raffinati (+16,8% sul mercato interno, +42,8% in area euro e +32,8% in area non euro). In diminuzione, sul mercato interno, il settore della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (-1,1%); sul mercato estero area euro, la flessione più marcata si registra per il settore dei prodotti farmaceutici (-1,1%); il settore della fabbricazione di mezzi di trasporto mostra la flessione maggiore in area non euro (-1,6%).

Nel settore delle costruzioni, i prezzi alla produzione degli edifici residenziali segnano, ad agosto, una variazione nulla. Su base annua si stima un aumento dell’1,8%. Nel secondo trimestre 2018 si stima che l’indice totale dei prezzi alla produzione dei servizi aumenti dello 0,5% sul trimestre precedente e dell’1,4% su base annua. I settori che registrano gli aumenti tendenziali più ampi sono i servizi di architettura e ingegneria (+4,9%) e quelli del trasporto di merci su strada (+2,6%); la flessione tendenziale più elevata si rileva per il magazzinaggio e custodia (-2,2%).

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