Italia, continua ad aumentare il disagio sociale

(Teleborsa) – Continua ad aumentare il disagio sociale in Italia. Secondo l’ultima rilevazione di Confcommercio, a gennaio, il Misery Index è salito a 20,3 punti (+0,9 punti) rispetto al mese precedente, a causa soprattutto dell’aumento dei prezzi dei beni ad alta frequenza d’acquisto, soprattutto alimentari freschi e carburanti.

L’indicatore, che viene monitorato mensilmente dall’associazione che rappresenta le aziende del commercio, misura il disagio sociale causato dalla disoccupazione estesa (disoccupati, cassaintegrati e scoraggiati) e dalla variazione percentuale dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto.

A gennaio 2017 il tasso di disoccupazione si è attestato sui valori degli ultimi due mesi (+11,9%) con un aumento di tre decimi di punto su base annua. Il numero di disoccupati è aumentato di 2mila unità su base mensile e di 126mila rispetto all’analogo mese del 2016. Sempre a gennaio il numero di occupati è aumentato di 30mila unità rispetto al mese precedente e di 236mila unità nei confronti di gennaio del 2016.

Nello stesso mese si è rilevata un’ulteriore significativa riduzione su base annua delle ore di CIG autorizzate (-46,3%).

Sul fronte degli scoraggiati è proseguita la tendenza alla riduzione, imputabile al passaggio di una parte di questi dall’inattività alle forze di lavoro, con un calo di 7mila unità in termini congiunturali e di 142mila unità su base annua.

Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono aumentati del 2,2% (+1%
a dicembre). Il valore è il più elevato dall’inizio del 2013, in conseguenza del permanere di tensioni inflazionistiche nelle aree degli alimentari freschi e dei carburanti.

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