Italia, cala l’indebitamento nel 3° trimestre ma la pressione fiscale resta alta

(Teleborsa) – Segnali di miglioramento giungono dal fronte indebitamento delle Amministrazioni pubbliche, mentre la pressione fiscale continua ad aumentare. Il rapporto deficit-PIL italiano è sceso al 2,4% nel terzo trimestre contro il 2,9% del 2014. Quanto alla pressione fiscale, invece, resta elevata al 41,1%, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.  

Lo rende noto l’Istat precisando che nella media dei primi tre trimestri dello scorso anno si è registrato un rapporto deficit/PIL pari al 2,9%, con un miglioramento di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ed una pressione fiscale pari al 41,2%, stabile rispetto al medesimo periodo del 2014.

Nel terzo trimestre 2015, il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un’incidenza sul PIL dell’1,5%, (1,4% nel terzo trimestre del 2014). Il saldo corrente è stato anch’esso positivo, con un’incidenza sul PIL dello 0,8% (0,4% nel terzo trimestre del 2014).

Le entrate totali sono aumentate, in termini tendenziali, dell’1,5% nel terzo trimestre del 2015; la loro incidenza sul PIL è stata del 44,9% (45,1% nel corrispondente trimestre del 2014). Le uscite totali sono aumentate dello 0,5% e la loro incidenza sul PIL è stata del 47,4%, in flessione rispetto al 48%, registrato nel corrispondente trimestre dell’anno precedente.

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