Italia, aumentano le presenze negli esercizi ricettivi: il cibo essenziale nella vacanza

(Teleborsa) – Nel quarto trimestre 2015 gli arrivi negli esercizi ricettivi sono stati pari a circa 18,7 milioni di unità e le presenze a circa 48,8 milioni, con aumenti, rispetto al quarto trimestre del 2014, rispettivamente del 2,9% e dell’1,8%.

A rivelarlo l’ ISTAT che spiega, come nell’anno dell’ EXPO  si siano registrate 24,4 milioni di presenze di clienti residenti, che rappresentano il 50,1% delle presenze totali, mentre le presenze dei non residenti sono state 24,3 milioni.

Per quanto riguarda gli esercizi alberghieri, questi hanno registrato 38, 6 milioni di presenze corrispondenti al 79,2% delle presenze totali.

Negli esercizi extralberghieri, le presenze ammontano a poco più di 10,1 milioni.  

La crescita delle presenze nel quarto trimestre 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, è stata rilevata per entrambe le componenti della clientela: i residenti sono aumentati del 2%, i non residenti dell’1,7%. 

Le presenze hanno mostrato incrementi per entrambe le tipologie di alloggio, in misura maggiore per le strutture extralberghiere, che aumentano del 5%, mentre quelle alberghiere crescono dell’1%.

La permanenza media è in lieve calo, passando da 2,64 giornate nel quarto trimestre del 2014 a 2,61 nel quarto trimestre del 2015. 

Un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia è stato destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti enogastronomici. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti iche s  dopo la diffusione dei dati Istat evidenzia  come  non è un caso che l’Italia sia leader mondiale nell’agriturismo con oltre 6 milioni annue presenze stimate nelle 21.744 strutture presenti lungo tutta la Penisola.

Il cibo – sottolinea la Coldiretti – si consolida come componente determinante della vacanza Made in Italy.

Complessivamente – stima la Coldiretti – tra il consumo di pasti nella ristorazione (14 miliardi) e l’acquisto di prodotti alimentari nei negozi e nei mercati (12 miliardi), i turisti italiani e stranieri hanno speso per cibo e bevande circa 26 miliardi di euro su un totale di 75 miliardi del fatturato turistico complessivo.

Si tratta della principale voce del budget delle vacanze che – precisa la Coldiretti – ha superato persino quella dell’alloggio. Un risultato reso possibile dal primato nell’enogastronomia conquistato dall’Italia che – continua la Coldiretti – puo’ contare sul primato europeo con 281 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) riconosciuti dall’Unione, 405 vini Doc/Docg e oltre 6.600 fattorie dove acquistare direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica, senza dimenticare le centinaia di citta’ dell’olio, del vino, del pane ed i numerosi percorsi enogastronomici, feste e sagre di ogni tipo.

Una passione che riguarda anche l’acquisto di souvenir con piu’ di un italiano su quattro (28 per cento) che – conclude la Coldiretti – torna a casa con specialità alimentari tipiche da gustare al rientro o da donare a parenti ed ami

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