Italia alle urne. Si teme “hung parliament”

(Teleborsa) – E’ stata fissata al 4 marzo la data delle prossime elezioni in Italia per rinnovare il Parlamento. Il premier, Paolo Gentiloni, poco prima di recarsi al Quirinale ha tenuto a specificare che durante questo periodo di transizione “l’Italia non tirerà i remi in barca: il governo governerà”, senza lasciare spazio a dubbi e a speculazioni di alcun genere. 

A preoccupare, però, sono i risultati delle prossime elezioni, che secondo il Financial Times saranno un test per l’Europa data la crescente forza dei partiti populisti proprio mentre l’UE sta cercando di guadagnare coesione dopo lo shock della Brexit. Il quotidiano britannico ha previsto tre scenari probabili: un classico “hung parliament” (parlamento in bilico) che farebbe “precipitare il paese in un periodo di prolungata incertezza innervosendo i mercati e destabilizzando i governi stranieri”; una grande coalizione; un governo populista “con un atteggiamento molto più conflittuale nei confronti di Bruxelles, compresi piani per mettere in discussione l’appartenenza italiana alla moneta unica”.

“Nessuno di questi scenari – spiega il Financial Times – preannuncia una maggiore stabilità per un paese che, da un punto di vista economico e finanziario, rimane l’anello debole nel blocco dei 28 paesi dell’Unione”.

In aumento lo spread, termometro degli attacchi speculativi al nostro Paese, di 2 punti a 153 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,95%.

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