Istat, torna a salire export verso paesi extra UE

(Teleborsa) – Dopo la battuta d’arresto di maggio, a giugno l’export verso i paesi extra UE registra un contenuto aumento congiunturale. Nel secondo trimestre 2021 la dinamica congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue si mantiene ampiamente positiva. Lo rileva l’Istat sottolineando che su base annua, in ragione del livello ancora molto basso di giugno 2020, “l’export continua a segnare una crescita molto sostenuta che riguarda tutti i raggruppamenti e tutti i principali partner commerciali extra UE, a eccezione del Giappone”.

Anche per l’import, il marcato incremento tendenziale è condizionato dal confronto con giugno 2020 e, a esclusione degli acquisti di beni di consumo non durevoli, è generalizzato. Aumentano su base annua le importazioni da tutti i principali partner, a eccezione di quelle dalla Cina.

L’Istituto di statistica stima a giugno per l’interscambio commerciale con i paesi extra UE27, un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le importazioni (+1,2%) rispetto alle esportazioni (+0,1%). La dinamica congiunturale lievemente positiva dell’export è dovuta principalmente all’aumento delle vendite di beni intermedi (+6,1%) mentre diminuiscono quelle di beni strumentali (-4,5%). Dal lato dell’import, si rilevano incrementi su base mensile per beni di consumo durevoli (+13,2%), beni strumentali (+5,3%) e beni intermedi (+1,8%), mentre sono in calo gli acquisti di energia (-2,8%) e di beni di consumo non durevoli (-1,2%).
Nel secondo trimestre 2021, rispetto al trimestre precedente, l’export aumenta del 6,3%, per effetto soprattutto delle maggiori vendite di energia (+27,4%), beni strumentali (+7,9%) e beni intermedi (+6,8%). Nello stesso periodo, l’import registra un rialzo congiunturale del 10,9%, cui contribuiscono in particolare i forti aumenti degli acquisti di energia (+25,2%) e beni intermedi (+16,2%).

A giugno, l’export cresce su base annua del 23,3%. La crescita, generalizzata, è straordinariamente elevata per energia (+191,6%). L’import segna un incremento tendenziale più ampio (+31,1%), esteso a tutti i raggruppamenti, a esclusione dei beni di consumo non durevoli (-15,5%). E’ in deciso aumento verso quasi tutti i principali paesi partner extra UE27; gli aumenti più ampi riguardano paesi MERCOSUR (+71,5%), Stati Uniti (+35,7%), Turchia (+30,2%) e paesi ASEAN (+28,0%). Diminuiscono le vendite verso il Giappone (-21,2%). Gli acquisti da paesi OPEC (+119,6%), paesi MERCOSUR (+69,1%), Russia (+67,2%) e Turchia (+54,8%), registrano incrementi tendenziali particolarmente ampi. Solo le importazioni dalla Cina risultano in calo (-10%).

La stima del saldo commerciale a giugno è pari a +4.790 milioni (+4.676 a giugno 2020). Aumenta l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +6.265 milioni per giugno 2020 a +7.517 milioni per giugno 2021).

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