Istat, Pil al palo nel terzo trimestre: “Crescita stagnante dopo 3 anni”

A ottobre sale la fiducia dei consumatori, giù quella delle imprese

(Teleborsa) Italia sotto i riflettori dopo il varo della manovra. Pioggia di critiche e bocciatura ufficiale della Commissione Ue che ha chiesto all’esecutivo di rimetterci mano e correggere il tiro entro 3 settimane.
La parola chiave, oltre che il grosso interrogativo, è sempre crescita senza la quale difficilmente riusciremo ad uscire dalle sabbie mobili della crisi per fare finalmente lo sprint decisivo verso una ripresa stabile e duratura.
In quest’ottica però non sono di certo buone le notizie che arrivano dall’Istat.

PIL AL PALO NEL TERZO TRIMESTREL’economia italiana, infatti, frena nel terzo trimestre dell’anno. L’Istituto di statistica stima che il Pil del terzo trimestre, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia rimasto invariato rispetto al trimestre precedente. Il tasso tendenziale di crescita è pari allo 0,8%.
L’andamento del Pil nel trimestre è inferiore alle stime di consensus degli analisti che convergevano sullo 0,2%. Nel trimestre precedente il tasso di crescita era stato dello 0,2%.
Il terzo trimestre ha avuto due giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero rispetto al terzo trimestre del 2017. La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e dei servizi e di una diminuzione in quello dell’industria. Dal lato della domanda, la stima provvisoria indica un contributo nullo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2018 è pari a +1,0%.

Renzi attacca: ” Salvini e Di Maio stanno sfasciando l’Italia, fermatevi! –  “Dati Istat. Dopo quattro anni di crescita, l’Italia si è bloccata. Per la prima volta dopo quattro anni il PIL torna a zero. Salvini e Di Maio stanno sfasciando l’Italia. Fermatevi! #PagaIlPopolo”. Lo scrive in un tweet l’ex premier Matteo Renzi, commentando appunto gli ultimi dati Istat che indicano come il Pil del terzo trimestre sia rimasto invariato rispetto al trimestre precedente.

SALE FIDUCIA CONSUMATORI, GIU’ QUELLA DELLE IMPRESE – Sempre l’Istat comunica che a ottobre 2018 si stima un aumento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori da 116,1 a 116,6; l’indice composito del clima di fiducia delle imprese subisce invece un’ulteriore flessione, la terza consecutiva, passando da 103,6 a 102,6.

“A ottobre 2018, il miglioramento del clima di fiducia dei consumatori – è il commento dell’Istituto – deriva in particolare da una valutazione positiva della situazione familiare e da prospettive favorevoli sia sulla famiglia sia sulla disoccupazione, mentre peggiorano il giudizio e, in misura più contenuta, le attese sulla situazione economica del Paese. Per le imprese, l’indice di fiducia conferma una tendenza negativa e uno scenario di incertezza”.

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