Istat, livello di istruzione sale ma resta sotto quello europeo

(Teleborsa) – L’Istat (Istituto nazionale di statistica) ha pubblicato il report sui livelli di istruzione e ritorni occupazionali sull’anno 2018. Nel documento, l’Istituto evidenzia come i livelli di istruzione della popolazione siano in aumento, ma ancora inferiori alla media dei Paesi europei. Cresce l’occupazione dei laureati, che si stabilizza al 78,4%, contro il 69,5% dei soli possessori di diploma.

Le donne, sottolinea l’Istat, sono uno dei dati più interessanti. In Italia, come in Spagna, sono infatti in vantaggio sugli uomini nei livelli di istruzione. Nel nostro Paese, le donne almeno diplomate sono il 63,8% contro il 59,7% degli uomini, ma i tassi di occupazione restano inferiori rispetto alla controparte.

A livello territoriale il Mezzogiorno si colloca in una posizione di difficoltà rispetto alle altre aree del nostro Paese: poco più di un adulto su due ha conseguito almeno il diploma di scuola secondaria superiore, mentre al Centro oltre due adulti su tre. Tra il 2014 e il 2018 le quote di adulti almeno diplomati e laureati sono aumentate di più al Settentrione mentre nel Mezzogiorno l’incremento dei laureati è risultato piuttosto esiguo.

Il livello di istruzione italiano rimane generalmente molto inferiore rispetto al resto dell’Unione ma in notevole miglioramento a livello interno rispetto al passato. Infatti, il 75,9% dei 25-34enni ha almeno il diploma di scuola secondaria superiore contro il 47,9% dei 60-64enni. Non consola invece il dato sull’uscita anticipata dagli studi, che si amplifica soprattutto nelle fasce più deboli della popolazione. Per i giovani stranieri il tasso di abbandono è del 37,6% contro 12,3% degli italiani, per i quali nell’ultimo anno si registra un peggioramento (+4,5 punti contro +0,2 punti negli italiani) dopo i progressi degli anni precedenti. Le donne sono invece meno coinvolte in questo disastroso fenomeno: 12,3% contro 16,5% dei coetanei.

Secondo il report, il vantaggio occupazionale di un elevato livello di istruzione è decisamente più marcato per la componente femminile, soprattutto in Italia. Le donne con un titolo secondario superiore hanno un tasso di occupazione di 25 punti maggiore rispetto alle coetanee con basso livello di istruzione, e la differenza tra laurea e diploma è di 16,7 punti.

Rimane ancora bassa la percentuale di uomini e donne tra i 30 e i 34 anni con una laurea in discipline scientifiche, circa 25,3%. Ma il dato sottolinea ancora di più la sua importanza quando si analizza il divario, infatti l’Istat registra un 37,8% tra i ragazzi e 17,3% tra le ragazze.

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