Istat, l’inflazione rallenta a luglio. Rincaro per carrello spesa

(Teleborsa) – L’ulteriore rallentamento dell’inflazione a luglio (che torna al livello di aprile 2018) è quasi del tutto imputabile ai prezzi dei Beni energetici regolamentati e in particolare alle tariffe sul mercato tutelato del gas di rete e dell’elettricità, che diminuiscono rispetto a giugno, mentre a luglio dello scorso anno erano aumentate rispetto al mese precedente, determinando così l’inversione di tendenza dei prezzi dei Beni energetici regolamentati. Il contributo alla crescita dei prezzi al consumo di questa componente da positivo diventa quindi negativo e l’inflazione al netto degli energetici, pur in un quadro di inflazione debole, per la prima volta da dicembre 2016 torna al di sopra dell’inflazione generale.

E’ la stima dell‘Istat sui prezzi al consumo in Italia. Per l’Ufficio di statistica l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dello 0,5% su base annua (in rallentamento da +0,7% del mese precedente).

La decelerazione dell’inflazione è dovuta quasi esclusivamente all’inversione di tendenza dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +4,3% di giugno a -3,1%), bilanciata solo marginalmente dall’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +0,7% a +1,6%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,5% a +1,8%).

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici salgono di un decimo di punto rispettivamente da +0,4% a +0,5% e da +0,5% a +0,6%.

L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto per lo più alla crescita dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e dei Servizi relativi ai trasporti (+0,7% per entrambi), su cui incidono fattori stagionali, solo in parte bilanciata dal calo dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (-1,5%), dei Beni alimentari non lavorati e dei Beni energetici non regolamentati (-0,8% per entrambi).

L’inflazione decelera per i beni (da +0,5% a +0,1%), mentre rimane stabile per i servizi (a +1%); il differenziale inflazionistico è quindi positivo e pari a +0,9 punti percentuali (era +0,5 a giugno).

L’inflazione acquisita per il 2019 è +0,7% per l’indice generale e +0,6% per la componente di fondo.

Per i Beni alimentari, per la cura della casa e della persona e per i prodotti ad alta frequenza d’acquisto l’inflazione è pari a +0,8%, rispettivamente da +0,2% e da +0,5%; entrambe si portano, quindi, al di sopra di quella riferita all’intero paniere.

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,7% su base mensile, per l’avvio dei saldi estivi di Abbigliamento e calzature di cui il NIC non tiene conto, e cresce dello 0,4% su base annua (in decelerazione da +0,8% registrato nel mese precedente).

Istat, l’inflazione rallenta a luglio. Rincaro per carrello&nbsp...