Istat, Italia: deficit Pil in contrazione e redditi famiglie in rialzo

(Teleborsa) – Torna con il segno più il reddito disponibile delle famiglie consumatrici. Il dato è aumentato dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, sia in termini nominali sia in termini reali e la propensione al risparmio è stata pari all’8,9%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. A rendere noto i dati è l’Istat che commenta i risultati affermando che “il reddito disponibile delle famiglie ha segnato, dopo il calo della seconda parte dello scorso anno, un progressivo recupero, che grazie alla dinamica quasi nulla dei prezzi al consumo, si è trasferito in crescita del potere d’acquisto, con un’accelerazione nel secondo trimestre. La risalita del reddito si è tradotta solo in parte in maggiori consumi, mentre è aumentata la propensione al risparmio”.

Per quel che riguarda le Amministrazioni Pubbliche, l’Istituto Nazionale di Statistica, evidenzia che nel secondo trimestre 2019 l’indebitamento netto delle AP in rapporto al Pil è stato pari all’1,1%, in contrazione rispetto all’1,3% registrato nello stesso trimestre del 2018. Il saldo primario delle AP (indebitamento al netto degli interessi passivi), con un’incidenza sul Pil del 3,2% (+2,7% nel secondo trimestre del 2018), è risultato positivo. Positivo anche il saldo corrente delle Amministrazioni Pubbliche che, dal +2,0% registrato nel periodo di confronto, ha palesato un’incidenza attuale sul Pil del 2,3%. “L’incidenza del deficit del conto delle Amministrazioni pubbliche sul Pil – spiega la nota dell’Istat – è diminuita rispetto al corrispondente trimestre del 2018, grazie a una dinamica delle uscite meno accentuata di quella delle entrate (con incrementi rispettivamente del 2,0% e del 2,5%)”. Infine per quel che riguarda la pressione fiscale, questa è stata pari al 40,5%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Complessivamente, nei primi due trimestri del 2019 le Amministrazioni Pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari al 4,0% del Pil, in miglioramento rispetto al 4,2% del corrispondente periodo del 2018
. Nei primi sei mesi del 2019, in termini di incidenza sul Pil, il saldo corrente e il saldo primario sono risultati negativi e pari il primo a -0,9% (-1,2% nel corrispondente periodo del 2018) e il secondo al -0,4% (-0,6% nello stesso periodo del 2018). Nello stesso periodo, la pressione fiscale risulta pari al 38,6% del Pil, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto ai 38,1 del 2018.

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