Istat: inflazione e stretta monetaria frenano crescita mondiale

(Teleborsa) – L’elevata inflazione trainata dall’andamento dei prezzi dei beni energetici e l’intonazione restrittiva della politica monetaria nei principali paesi caratterizzano lo scenario internazionale, ponendo un freno alla crescita mondiale. Lo rileva l’Istat nella Nota mensile dalla quale emerge anche che nel terzo trimestre, il Pil italiano ha segnato, in base alla stima preliminare, un incremento più accentuato della media dell’area euro.


“All’interno di uno scenario dominato da una generalizzata riduzione della fiducia dei consumatori, che a ottobre ha mostrato un ulteriore deciso peggioramento dei giudizi sulla situazione economica delle famiglie, l’evoluzione del mercato del lavoro è caratterizzata da un’ampia incertezza”, si legge nel report.

A ottobre, si sono mantenuti su livelli significativamente sfavorevoli le attese delle famiglie sull’occupazione mentre quelle delle imprese hanno oscillato sui livelli minimi del mese precedente, mostrando comunque un contenuto miglioramento tra le imprese manifatturiere e delle costruzioni.

Nell’ultimo mese, la crescita degli occupati è avvenuta soprattutto tra i dipendenti permanenti (+0,5%) rispetto a quelli a termine (-0,6%). L’andamento di quest’ultimo segmento “”appare anticipata dall’evoluzione del fatturato delle imprese che svolgono attività di ricerca, selezione, fornitura di personale. La decelerazione di entrambi gli aggregati, che solitamente sono pro-ciclici, potrebbe costituire un ulteriore segnale di debolezza dell’attività economica nei prossimi mesi”.