Istat, export Italia in calo del 9,7% nel 2020

(Teleborsa) – Soffre l’export dell’Italia nel 2020. Secondo gli ultimi dati Istat, le esportazioni hanno accusato un calo a dicembre del 3,8%, mentre le importazioni sono scese in misura meno marcata dell’1,1%. La diminuzione su base mensile dell’export è dovuta al calo delle vendite sia verso i mercati extra Ue (-3,9%) sia verso l’area Ue (-3,7%). Il saldo commerciale è positivo per +6.844 milioni di euro, con un aumento di 1.780 milioni rispetto a dicembre 2019.

Nell’ultimo trimestre l’export si conferma in crescita del 3,3% rispetto al trimestre precedente, trainato soprattutto dalle maggiori vendite di beni strumentali e beni intermedi. Nello stesso periodo, l’import aumenta del 4,3%.

La crescita tendenziale dell’export si attesta al 3,3% (da +1,1% di novembre), dovuta all’aumento delle vendite sia verso i mercati extra Ue (+4,1%), sia verso l’area Ue (+2,4%). L’import segna una flessione dell’1,7%, determinata soprattutto dal calo degli acquisti dall’area extra Ue (-3,2%). Tra i settori che contribuiscono maggiormente all’aumento tendenziale dell’export si segnalano metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+21,8%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+28,5%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7,8%) e autoveicoli (+11,0%). I maggiori cali riguardano prodotti petroliferi raffinati (-35,6%), articoli in pelle (-11,1%) e articoli di abbigliamento (-9,6%).
Fra i paesi che contribuiscono in misura più ampia all’incremento dell’export si segnalano Germania (+7,7%), Stati Uniti (+7,9%), Regno Unito (+12,5%) e Cina (+18,3%). In diminuzione si segnalano le vendite verso paesi OPEC (-13,1%), Giappone (-9,7%) e Spagna (-2,7%).

Il 2020 chiude invece con un export in contrazione del 9,7%, il più ampio calo dal 2009, con riduzioni di pari entità sia verso l’area Ue che verso quella extra Ue. L’avanzo commerciale si attesta a +63.577 milioni (+86.125 milioni al netto dei prodotti energetici). Nel 2019 era stato pari a +56.116 milioni. Il calo dell’export è dovuto in particolare alla caduta delle esportazioni di macchinari e apparecchi (-12,6%), prodotti petroliferi raffinati (-42,1%) e articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (-20,8%). Risultano in aumento le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+3,8%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+1,9%).

Nel mese di dicembre 2020 i prezzi all’importazione aumentano dello 0,7% su base mensile e diminuiscono del 4,4% su base annua.

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