Istat, cresce lievemente la produzione industriale. Unione Nazionale Consumatori frena: “Nulla di straordinario”

0,1% su base mensile e dell’1% su base annua.

(Teleborsa) La dinamica è sempre quella dei piccoli passi. Qualcosa, insomma, si muove.  Poco, ma almeno si registra qualche segnale incoraggiante. La produzione industriale sale dello 0,1% a ottobre rispetto al mese precedente ed è in aumento, su base annua, dell’1% nei dati corretti per gli effetti di calendario, secondo gli indici Istat. Nei dati grezzi l’incremento è del 4,2%. “Riprende a crescere la produzione industriale”, si legge nella nota. “Risultano in crescita i beni di consumo”, mentre diminuiscono l’energia e i beni intermedi”.

I beni strumentali segnano un calo su base mensile dello 0,1% e un aumento su base annua +2,4%. Nella media dei primi dieci mesi dell’anno la produzione cresce dell’1,7% rispetto all’anno precedente.

L’incremento tendenziale di ottobre è il secondo consecutivo dopo le flessioni di luglio e agosto ed è il risultato, in particolare, della crescita della produzione dei settori: fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+5,9%), industrie alimentari, bevande e tabacco (+3,8%) e altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+3,7%).

Flessioni, invece, nell’industria del legno, della carta e stampa (-5,4%), nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-4,8%) e nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-3,6%).

Coldiretti, la spinta del Natale – A spingere la ripresa della produzione industriale è l’arrivo del Natale per il quale si stima quest’anno una spesa di 541 euro a famiglia in aumento del 3%. Lo dice Coldiretti nel commentare appunto l’aumento tendenziale dell’1% della produzione industriale ad ottobre secondo l’Istat, sulla base dei dati Deloitte.

Non è un caso, si legge ancora nella nota ufficiale, che tra i settori con i più elevati tassi di crescita tendenziale sono la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi di misurazione e orologi (+5,9%) e l’ alimentare con +3,8% sotto la spinta dei regali e dei tradizionali cenoni di fine anno.

Unione Nazionale Consumatori: niente di straordinario-Lieve rialzo della produzione. Nulla di straordinario. Positivi, però, i dati sui beni di consumo, che risalgono sia su base mensile che annua, sia durevoli che non durevoli. Un indicatore che fa ben sperare rispetto alla spesa dei consumi delle famiglie del quarto trimestre” dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

VORAGINE DA COLMARE “Se comunque si confrontano i dati di oggi con quelli pre-crisi dell’ottobre 2007, la produzione industriale è ancora inferiore del 19,3%, ossia si è perso quasi un quinto della produzione. I beni di consumo durevoli, poi hanno una voragine record da colmare, un gap del 30,5 per cento. Va meglio per i beni di consumo non durevoli, anche se resta una differenza del 7,2 per cento”, conclude.

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