Istat, Cisl: interventi per sanità, recuperare tagli passato

(Teleborsa) – “Il rapporto annuale Istat, certifica alcuni dati che confermano quanto da tempo denuncia la Cisl, ossia la riduzione dell’offerta ospedaliera italiana rispetto ad altri Paesi europei, che ha comportato il taglio di circa 145.000 posti letto“. Ad affermarlo il Segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga.

“Anche sul versante del personale sanitario con contratto a tempo indeterminato, l’Istat evidenzia una criticità di 25.808 unità, che secondo la Cisl non solo è sottostimata, ma è un dato destinato a peggiorare ulteriormente, considerata l’eta’ media, particolarmente elevata, dei professionisti sanitari. E’ necessario, quindi, mettere in campo – prosegue – ulteriori interventi, aggiuntivi a quelli già approvati, per recuperare i tagli operati in questi anni, sia sul versante finanziario, sia su quello del personale, al fine di potenziare e rilanciare il Ssn”.

Dal rapporto Istat emerge “uno scenario davvero preoccupante. Il Covid ha ulteriormente penalizzato le persone più fragili ed allargato le diseguaglianze. Serve un patto sociale sulle vere priorita’: lavoro, ambiente, istruzione, sanità, natalità”. Scrive su Twitter la leader della Cisl, Annamaria Furlan.

(Foto: © Vittaya Sinlapasart/ 123RF)

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