Istat, bilancia commerciale chiude in surplus ad aprile

(Teleborsa) – L’export registra, nel mese di aprile, un nuovo incremento congiunturale, sostenuto dalle vendite verso i paesi extra UE e determinato in particolare dall’aumento delle esportazioni di beni strumentali. Lo rileva l’Istat secondo cui su base annua, “l’export registra una crescita di dimensioni anomale, in ragione del livello particolarmente basso registrato ad aprile 2020 a seguito della forte contrazione del commercio mondiale connessa all’emergenza sanitaria. L’incremento riguarda tutti i settori, eccetto la farmaceutica, e tutti i principali paesi partner”. Anche per l’import, l’ampiezza anomala della crescita tendenziale è dovuta al confronto con il dato di aprile 2020 e, a esclusione degli acquisti di prodotti tessili e farmaceutici, risulta generalizzata.

Per i prezzi all’import, la netta accelerazione della crescita su base annua (+8,3%, da +4,3% di marzo) è dovuta soprattutto alla dinamica positiva dei beni intermedi in entrambe le aree, euro e non euro, e al marcato rialzo tendenziale dei prezzi dei prodotti energetici nell’area non euro.

L’istituto statistica stima ad aprile una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le esportazioni (+3,4%) che per le importazioni (+1,9%). L’incremento su base mensile dell’export è dovuto all’aumento delle vendite verso i mercati extra Ue (+7,4%); quelle verso l’area Ue registrano un calo contenuto (-0,2%).
Nel trimestre febbraio-aprile 2021, rispetto al precedente, l’export aumenta del 4,2%, l’import del 7,6%.

Ad aprile, a seguito del livello eccezionalmente basso di aprile 2020, la crescita su base annua dell’export è straordinariamente ampio: +97,6%, con +91,5% perle vendite verso l’area Ue e +104,6% verso quella extra Ue. Anche l’import segna un fortissimo aumento tendenziale (+62,8%) che coinvolge sia l’area Ue (+69,2%) sia i mercati extra Ue (+54,9%).

Ad aprile, si registrano incrementi tendenziali delle esportazioni eccezionalmente ampi per tutti i settori; solo le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici sono in diminuzione (-11,3%).

Su base annua, le esportazioni crescono in misura molto sostenuta verso tutti i principali paesi partner; i contributi maggiori riguardano le vendite verso Germania (che crescono del 76,9%), Francia (+116,6%), Stati Uniti (+112,5%), Spagna (+120,8%), Svizzera (+86,9%) e Regno Unito (+83,8%).

Nei primi quattro mesi del 2021, la crescita tendenziale dell’export (+19,8%) è dovuta in particolare all’aumento delle vendite di macchinari e apparecchi n.c.a. (+25,8%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+29,1%), autoveicoli (+62,0%), apparecchi elettrici (+31,6%) e pelletteria (+27,8%).

La stima del saldo commerciale ad aprile è pari a +5.870 milioni di euro (era -1.117 ad aprile 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +8.719 milioni (era +135 ad aprile dello scorso anno).

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