ISS, Corte dei Conti rileva ritardi nell’adeguamento ordinamentale

(Teleborsa) – Nel corso dell’esercizio 2019, l’Istituto superiore di sanità non ha portato a termine il processo di adeguamento dell’assetto ordinamentale alla nuova configurazione di ente di ricerca e non ha quindi proceduto alla modifica dello Statuto, del nuovo Regolamento di contabilità, tuttora in fase di studio, ed all’aggiornamento del Piano triennale di attività. E’ quanto risulta dalla Relazione al Parlamento della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria dell’ISS per l’esercizio 2019.

La Corte rileva che la gestione finanziaria nel 2019 presenta un avanzo di 103.234 euro, in calo rispetto ai 618.153 del 2018, per effetto del rimborso di mutui e della crescita degli investimenti. L’avanzo di amministrazione è pari a 72,03 milioni di euro, rispetto ai 71,04 milioni del 2018, mentre l’avanzo economico ammonta a 845.094 euro, in diminuzione rispetto 1,06 milioni del 2018. Il patrimonio netto si attesta a 72,02 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai 71,17 mln del 2018.

I trasferimenti statali ammontano complessivamente ad 158.116.962 euro nel 2019 (rispetto ai 147.686.422 nel 2018) e sono comprensivi del finanziamento delle spese di funzionamento dell’Ente ed anche per i due Centri nazionali.

Con la pandemia da Covid-19 – ricorda la Corte dei Conti – la mission dell’Istituto, organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale, è stata estesa alla sorveglianza dei dati epidemiologici forniti da Regioni e Province Autonome per la mappatura sul territorio nazionale della diffusione del virus, che prevede, fra l’altro, uno stanziamento straordinario di 4 milioni per ciascun anno 2020, 2021 e 2022, oltre all’assunzione, in questo arco di tempo, di 50 unità di personale a tempo determinato.

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