Isole Covid free: Bonaccini chiude, Garavaglia apre

(Teleborsa) – “Non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre”. Lo ha detto il Presidente dell’ Emilia-Romagna Bonaccini che chiede al Ministro del Turismo di rigettare la proposta di isole covid free.

Gli fa eco il Governatore del Friuli e presidente Conferenza Regioni Fedriga, per il quale nel Paese serve equità, perché le differenziazioni aumentano le tensioni sociali. Sull’ipotesi, invece, apre il ministro del Turismo Massimo Garavaglia che dice: “si può fare ed è
anche opportuno farlo perché se lo faranno gli altri e noi no, lo svantaggio diventerà enorme”. In un’intervista rilasciata a La Stampa il leghista ribadisce che “ogni settimana che passa perdiamo pezzi di PIL e non ce lo possiamo permettere”; è per questo che il 2 giugno, nel giorno della festa della Repubblica, è “una data finale entro la quale mi auguro sia aperto tutto o quasi tutto”.

“Ovviamente dipende dal Piano vaccinale – osserva – si potrà iniziare” con “delle date settore per settore, con dei protocolli che possono essere più stringenti in una fase iniziale e diventare più larghi con il passare del tempo”. Inoltre per aprile – spiega – si possono aprire attività tipo la ristorazione, “appena ci sono le condizioni”. Sulla possibilità di anticipare, rispetto all’Europa, il green pass per viaggiare: “I tempi dell’Europa non sono ancora certi, si parla di 15 giugno. Secondo noi bisogna anticipare un po’ per garantire la circolazione nei tempi giusti e per programmare la stagione estiva”.

Intanto, il Ministro della Salute Roberto Speranza immagina un’estate molto diversa da questi mesi. Ma serve attenzione e gradualità, non c’è un’ora X in cui scompaiono le misure. “Ma sono ottimista – dice a la Repubblica -. Se riusciremo a vaccinare la maggior parte della popolazione, questa estate ci potremo consentire molte più libertà”.

Due le novità in arrivo: richiamo Pfizer e Moderna a 42 giorni, non più 21 e 28. E la possibilità per gli over 60 di presentarsi agli hub per farsi immunizzare con AstraZeneca senza prenotazione con le dosi residue. Ma ora la priorità restano le persone sopra gli 80 anni e poi quelle tra 70 e 80.

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