Isee e borse di studio: 40mila idonei in meno

Soglia Isee troppo alta e calano le borse di studio per gli studenti: ci sono 40mila idonei in meno. Penalizzati i fuorisede

Sono 40mila gli idonei in meno alle borse di studio: l’Isee, un indicatore che dovrebbe dare una mano a chi più ne ha bisogno per vivere con serenità il periodo degli studi, non aiuta i giovani italiani. Secondo le statistiche condotte da Link Coordinamento Unversitario negli ultimi due anni il calo dei richiedenti accettati è stato addirittura del 19%. Gli italiani sono diventati più ricchi? Assolutamente no, e non è servito a molto alzare di 2000 euro la soglia massima dell’Isee per risultare idonei alla borsa di studio.

Nell’anno accademico 2016-2017 per richiedere le agevolazioni economiche gli studenti dovevano avere un indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 23.000 euro, 50.000 per quanto riguarda l’Ispe, ovvero l’indicatore di situazione patrimoniale economica, mentre nel 2015 le soglie erano state rispettivamente abbassate a 21.000 e 35.000 euro, causando non pochi disagi alle famiglie.

Nonostante questo intervento statale, la soglia massima è ancora troppo bassa inoltre ci sono molti aspetti, calcolati nell’indicatore in oggetto, che rendono il valore finale distorto rispetto alla realtà delle cose, come ad esempio i beni immobili e gli eventuali stipendi di tutti i membri della famiglia, anche quelli di fratelli o sorelle. Per quanto riguarda le case, vengono quotate 168 volte la rendita catastale e i redditi di altri componenti familiari, anche se esterni alla vita quotidiana, influiscono del 50% sulla condizione economica finale.

Elisa Radice, di Assocaaf, lo spiega in maniera dettagliata: “Se uno dei due genitori possiede o ha ereditato una seconda casa o un terreno, queste sono basi sufficienti per escludere lo studente dalle agevolazioni, perché si superano facilmente i dei 23mila euro. Poi – prosegue nelle sue delucidazioni  –  il 50% del reddito di familiari, anche se non si hanno rapporti di convivialità, è sufficiente ad alzare il totale oltre la cifra prevista. Ed ecco che l’idoneità salta“.

Un altro punto cardine del fallimento del sistema Isee per l’assegnazione delle borse di studio riguarda gli studenti fuorisede, fortemente penalizzati dai particolari requisiti richiesti per rientrare nei benefici statali. Alcuni esempi? Se uno studente registrasse il proprio domicilio lontano da casa e pagasse un affitto, generalmente molto salato, tale abitazione dovrebbe trovarsi ad almeno 100 km dall’indirizzo di residenza. Inoltre il buono massimo a studente non può superare i 2633 euro: nelle grandi metropoli italiane questa cifra non basta nemmeno per metà anno.

“Se dovessimo rivedere l’Isee – continua la Radice – “bisognerebbe partire dai seguenti punti: diminuire il peso del patrimonio immobiliare, il ruolo dei parenti e dare una mano a chi vive fuori di casa”.

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