Iran, scattano le sanzioni. Rouhani: “Guerra economica con gli USA”

(Teleborsa) – “Siamo in guerra economica con gli USA”. Suonano come un allarme le parole pronunciate dal Presidente iraniano Hassan Rouhani, che ha commentato così le sanzioni economiche reintrodotte dall’amministrazione Trump. I rapporti tra i due Paesi, storicamente tutt’altro che idilliaci, subiscono così un ulteriore inasprimento dopo le distensioni del recente passato. Nel corso del suo secondo mandato, nel 2015 l’ex Presidente Barack Obama aveva infatti eliminato le sanzioni, a margine dell’accordo sul disarmo nucleare della Repubblica iraniana.

Ad essere colpito sarà il fulcro economico produttivo dell’Iran, il petrolio. Nei giorni scorsi il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha annunciato ritorsioni verso chiunque non rispetterà il diktat USA: stop all’importazione di oro nero da Teheran. Il provvedimento al momento non interessa l’Italia, esentata insieme ad altri sette Paesi per almeno i prossimi sei mesi. Reazioni negative da parte dell’Unione Europea. “Tutelare le società europee che fanno affari legittimi con l’Iran”, si legge in un comunicato firmato congiuntamente da Francia, Germania e Gran Bretagna.

Intanto il clima nella Repubblica islamica si fa rovente. Nel weekend migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro gli USA, arrivando a bruciare bandiere americane e foto del Presidente Trump. “Aggireremo le sanzioni illegali, imposte da un nemico prepotente. Continueremo a vendere autonomamente il petrolio”, ha dichiarato il Presidente Rouhani in un discorso alla nazione.

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