Intesa SanPaolo riduce l’utile nel 1° trimestre. Migliora il trend del credito

(Teleborsa) – Intesa SanPaolo ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con un utile in calo del 24,2% a 806 milioni di euro, rispetto ai 13 milioni del quarto trimestre 2015 e ai 1.064 milioni del primo trimestre 2015, trimestre che aveva beneficiato di un andamento particolarmente favorevole dei mercati finanziari. Se si escludono i contributi al fondo di risoluzione, con l’intero contributo ordinario stimato per il 2016 spesato nel primo trimestre, l’utile netto è risultato pari a 902 milioni di euro, rispetto a 263 milioni del quarto trimestre 2015 e a 1.118 milioni del primo trimestre 2015.
L’utile netto è già superiore al 50% di 3 miliardi di euro di dividendi indicati per l’esercizio 2016, se si considera anche la plusvalenza netta di circa 895 milioni derivante dalla cessione di Setefi e Intesa Sanpaolo Card, il cui contratto di compravendita è stato firmato nei giorni scorsi. 

Elevata la patrimonializzazione, largamente superiore ai requisiti normativi: common Equity ratio pro-forma a regime al 13,1% tenendo conto dei dividendi maturati nel trimestre. 

Diminuiscono gli accantonamenti, riflettendo il miglioramento del trend del credito. 

Migliora il trend del credito, a seguito dell’efficacia della gestione proattiva del credito in un contesto economico in miglioramento, con un flusso lordo di nuovi crediti deteriorati provenienti da crediti in bonis in forte riduzione e che registra il valore trimestrale più basso dal 2007: a 1,6 miliardi di euro nel primo trimestre 2016, in diminuzione del 23% rispetto a 2 miliardi del quarto trimestre 2015 e del 30% rispetto a 2,2 miliardi del primo trimestre 2015; scende anche lo stock di crediti deteriorati al lordo delle rettifiche di valore: dell’ 1% rispetto sia a dicembre sia a marzo 2015.

Reagisce bene il titolo a Piazza Affari: +0,81%.

Intesa SanPaolo riduce l’utile nel 1° trimestre. Migliora il...