Intesa Sanpaolo fa il pieno di utili e conferma la policy dei dividendi

Forte miglioramento della redditività superiore agli obiettivi del Piano di Impresa 2014-2017 per Intesa Sanpaolo, prima big bank italiana ad alzare il velo sul bilancio.

I primi nove mesi del 2015 si sono chiusi con un utile netto di 2,726 miliardi di euro, in deciso miglioramento rispetto agli 1,203 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.
Questo risultato, precisa Intesa Sanpaolo, è largamente superiore all’ammontare dei dividendi annunciati per l’esercizio 2015, oltre ad essere il dato dei nove mesi più elevato dal 2008.

L’utile netto del terzo trimestre, tuttavia, è risultato in flessione a 722 milioni rispetto ai 940 milioni del secondo trimestre per i riflessi negativi della volatilità dei mercati finanziari.

Il risultato della gestione operativa è balza del 12,8% a 7,276 miliardi di euro, le commissioni nette sono salite del 12,6% a 5,578 miliardi, risultando il più elevato dato dei nove mesi dalla costituzione di Intesa Sanpaolo.

In diminuzione gli accantonamenti, che riflettono il miglioramento del trend del credito, e i flussi di credito deteriorati. 

Quanto ai coefficienti patrimoniali, il Common equity ratio post dividendi maturati è pari al 13,4% sia pro-forma a regime che con i criteri transitori per il 2015.

Guardando avanti, il Gruppo conferma “l’impegno alla distribuzione di due miliardi di euro di dividendi cash per l’esercizio 2015, indicato nel Piano di Impresa 2014-2017”.

Intesa Sanpaolo fa il pieno di utili e conferma la policy dei dividendi
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