Intesa Sanpaolo, al via la terza edizione di “Imprese Vincenti”

(Teleborsa) – Intesa Sanpaolo dà il via alla terza edizione di “Imprese Vincenti”, il programma per la valorizzazione delle PMI italiane lanciato dalla banca nel 2019. Un programma che ha finora accompagnato 264 aziende in percorsi di crescita e sviluppo e che ha visto la candidatura di quasi 6.000 piccole e medie imprese alle precedenti selezioni.

Il successo dell’iniziativa, sia in termini di partecipazione che di attività avviate, è la conferma della volontà di moltissime aziende di intraprendere percorsi di valorizzazione, nonostante un contesto particolarmente complesso ed incerto. Obiettivo della nuova edizione è quindi cogliere e sviluppare i segnali tuttora presenti nel panorama imprenditoriale italiano: la spinta ad investire e puntare su leve come qualità e sostenibilità, a rispondere alla crisi con iniziative di profonda trasformazione, mantenendo l’occupazione, ed a valorizzare il Made in Italy.

Imprese Vincenti 2021 punta quindi a sostenere questo patrimonio del tessuto produttivo italiano offrendo, insieme ai Partner di progetto, strumenti di crescita e visibilità, in coerenza con il piano “Motore Italia”, il nuovo programma strategico del Gruppo che mette a disposizione 50 miliardi per il rilancio delle PMI.

“Grazie a Imprese Vincenti abbiamo fatto comprendere come molte aziende creino il proprio successo con intelligenza, pianificazione ed impegno, generando valore per se stesse e per l’economia. Questo impegno non è venuto meno, nonostante la pandemia, ma ha bisogno di essere sostenuto con tutti gli strumenti possibili, perché le PMI italiane davvero costituiscono la ricchezza di questo Paese in termini non solo produttivi ma anche di conoscenze, di competenze, di creatività, di attaccamento ai valori del territorio”, ha spiegato Stefano Barrese, Responsabile di Banca dei Territori Intesa Sanpaolo.

Fra le novità di questa edizione l’esigenza di tenere maggiormente conto degli aspetti qualitativi anziché quantitativi dell’azienda, dando particolare attenzione ad alcuni indicatori di performance: investimento nel digitale e nella transizione 4.0, adeguamento progressivo ai criteri di sostenibilità espressi dalle metriche ESG, valorizzazione del capitale umano, internazionalizzazione, sviluppo della filiera di appartenenza e del legame con il territorio.

Confermata la sezione delle imprese non profit, che Intesa Sanpaolo riconosce come componente essenziale nell’economia del Paese. Previsto un focus sulle imprese del settore agro-alimentare, prioritario per la nostra economia e per cui la Banca ha di recente previsto una direzione dedicata, con sede a Pavia. Un riconoscimento speciale sarà assegnato ai progetti fortemente orientati all’impatto sociale, in linea con l’impegno della Banca per la riduzione delle disuguaglianze e per l’inclusione sociale ed economica.

In virtù di tale impostazione, viene ampliata la partnership ad altri soggetti, al fine di creare un eco-sistema di attori che sostengono le imprese nel loro percorso di crescita. Insieme ai partner storici – Bain&Company, ELITE e Gambero Rosso – si confermano Cerved, quale partner tecnico che collaborerà nell’analisi dei dati per la selezione delle Imprese Vincenti, e Microsoft Italia, che accompagnerà le PMI con formazione e servizi di supporto tecnologico per accelerare i percorsi di trasformazione digitale.
Nuovi partner sono Nativa, che accompagnerà le aziende nella valutazione del proprio impatto sociale e ambientale, e Circularity, specializzata nello sviluppo di modelli di sostenibilità e di economia circolare. Anche Coldiretti sarà tra i nuovi partner, apportando la propria esperienza per sviluppare percorsi di competitività e sostenibilità delle aziende operanti nell’agribusiness. Confermati infine i contributi di Intesa Sanpaolo Forvalue, Intesa Sanpaolo Formazione e Intesa Sanpaolo Innovation Center che accompagneranno i programmi di sviluppo di Imprese Vincenti offrendo quelle competenze specialistiche che fanno di Intesa Sanpaolo un punto di riferimento non solo finanziario.

Le PMI potranno autocandidarsi entro il 19 aprile 2021. La selezione è aperta ad imprese clienti e non di Intesa Sanpaolo, sia pubbliche che private, a prevalente capitale italiano e non appartenenti a gruppi multinazionali, che abbiano un fatturato compreso fra 2 e 130 milioni di euro, almeno 10 dipendenti e sede legale in Italia. Per le imprese candidate alla categoria Impact non saranno applicati i limiti minimi di fatturato e dipendenti, saranno analizzate le iniziative per lo sviluppo locale, le collaborazioni, i progetti e il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale o culturale.

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